Sicurezza
Campo rom, fognature fuori uso
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Il campo rom a Torre del Lago La denuncia dell'associazione "Berretti bianchi"
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TORRE DEL LAGO. «Quanto vale la salute di un bambino rom? Ben poco a giudicare dalle condizioni in cui sono lasciati all'interno del campo comunale nella frazione». È la denuncia che arriva dall'associazione Berretti bianchi che segue il campo fin dal suo insediamento. «Fin dal novembre 2010 abbiamo segnalato ad assessori e funzionari il cattivo funzionamento del sistema fognario, tuttavia le nostre preoccupazioni per il conseguente rischio per la salute sono state completamente sottovalutate. Non è bastato - continua l'associazine - nemmeno l'appello fatto al consiglio comunale aperto del 30 marzo scorso, quando abbiamo denunciato la fuoriuscita giornaliera di acqua putrida e maleodorante. In considerazione della presenza di numerosi bambini, delle pozzanghere di fogna presenti davanti ai container dove sono alloggiati, sollecitiamo con forza un immediato intervento per scongiurare il rischio di possibili danni per la salute. E ci appelliamo in modo particolare al sindaco e all'assessore al decentramento in considerazione della loro professione di medico, per la quale dovrebbero avere particolare sensibilità nel comprendere l'urgenza di un intervento di sistemazione. Sottolineiamo inoltre - conclude la note dell'associazine - che il disinteresse che l'amministrazione dimostra verso la piccola comunità rom non ne favorisce l'inserimento nel tessuto sociale e si macchia del sospetto di una voluta discriminazione. Riguarda alla situazione dei rom nel campo della frazione ha presentato un'interrogazione la consigliera comunale (Sinistra arcobaleno), Romina Cortopassi: «Il campo non ha un allaccio a Gaia. Dove la prende e quanto si spende? Perché dopo un anno e mezzo non viene fatto un allaccio autonomo? Come intende l'amministrazione comunale risolvere la questione delle fognature?». Cortopassi ricorda, inoltre, che la Regione ha stanziato 75mila euro per il progetto-lavoro: «La Regione stesse - spiega la consigliera comunale - pretende la restituzione del denaro eventualmente non speso. E, allora: quanto di questa somma è stato effettivamente impiegato? Quanto è avanzato è stato restituito o è ancora disponibile per essere utilizzati in un ulteriore progetto rivolto ai rom? E, soprattutto, da chi è gestito questo denaro?».
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