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Trecento lavoratori senza retribuzione da mesi, alcuni addirittura da gennaio. La denuncia parte dai ...
Matteo Tuccini
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Trecento lavoratori senza retribuzione da mesi, alcuni addirittura da gennaio. La denuncia parte dai sindacati e si riferisce a centinaia di dipendenti di aziende - la maggior parte del settore nautico - in cassa integrazione. Il punto è che le imprese, per mancanza di liquidità, non riescono ad anticipare il cosiddetto trattamento di integrazione salariale, cioè l'80% del vecchio stipendio mensile. Tanto da richiedere, per chi ha chiesto la cassa integrazione in deroga (in genere imprese con meno di 15 lavoratori), il pagamento diretto da parte dell'Inps. Che però registra - secondo quanto afferma la Fiom Cgil in una lettera inviata al Comune di Viareggio - ritardi considerevoli, forse causati dall'eccesso di domande inoltrate. «Per i lavoratori sospesi a zero ore - afferma il segretario della Fiom versiliese Lamberto Pocai - questo significa non avere niente con cui andare avanti. E ci sono persone che non riscuotono un euro dall'inizio dell'anno». Proprio dopo aver ricevuto una sfilza di proteste da parte degli operai, i sindacati hanno deciso di porre il fenomeno all'attenzione di enti e istituzioni. «Emergenza sociale». Questa situazione, a detta dei sindacati (che hanno già chiesto un incontro con la direzione provinciale dell'Inps) non è sempre legata a problemi burocratici. «Ci sono anche domande presentate in maniera non corretta - afferma Pocai - da parte delle aziende e dei loro consulenti. Questo fa sì che le procedure subiscano dei ritardi. Ma abbiamo ricevuto talmente tante proteste che ci viene il sospetto che negli enti non si riesca a sbrigare le pratiche per mancanza di personale. Detto questo - continua Pocai - la nostra intenzione non è attaccare o dare la colpa a qualcuno, ma trovare una soluzione per i lavoratori. Bisogna assolutamente ridurre i tempi d'attesa e nel frattempo trovare nuove forme di aiuto per questa autentica emergenza sociale». La Fiom Cgil, oltre che al sindaco Luca Lunardini e al direttore generale del Comune Edoardo Rivola, si è rivolta anche ai sindaci di Seravezza e Stazzema (cuori del distretto lapideo) per individuare misure anticrisi. «Una di queste - spiega Pocai - è già stata adottata a Massarosa e a nostro parere è molto interessante. Si tratta di far fare lavori socialmente utili a lavoratori disoccupati o in cassa integrazione, opportunamente inseriti in una banca dati che tenga conto del reddito familiare, pagandoli con i voucher dell'Inps. La cifra è di 10 euro all'ora, di cui 2,5 per la quota assicurativa e 7,5 vanno in tasca al lavoratore. È una misura che, a parer nostro, potrebbe essere estesa a tutta la Versilia». Nelle prossime settimane, inoltre, ci saranno gli incontri per valutare gli sconti e le esenzioni da tasse e tariffe per chi ha perso il lavoro o è appunto in cassa integrazione. Sciopero generale. Nel frattempo la Cgil si mobilita per lo sciopero di domani, che vedrà arrivare a Lucca per sfilare la manifestazione lavoratori di tutta la provincia. I ritrovi in Versilia sono alle 8 a Pietrasanta (terminal bus), alle 8 a Camaiore (piscina comunale) e alle 8,15 a Viareggio (Cittadella del Carnevale).
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