La manifestazione
Posto a rischio per 50 famiglie
Donatella Francesconi
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LIBERO SPORCO. Le condizioni in cui versa la spiaggia libera sul Vialone, in Darsena Bando in ritardo: in crisi i gestori delle spiagge comunali
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VIAREGGIO. Cinquanta famiglie rischiano il posto di lavoro. Sono i dipendenti dell'Altro mare e della cooperativa Le Dune che hanno fino ad oggi gestito tratti consistenti di spiaggia libera tra Viareggio e Torre del Lago oggi messi a bando dal Comune a stagione iniziata. Difficile capire come mai si sia arrivati a tanto. A Massa - fanno notare i soci dell'Altro mare - la gara è stata aggiudicata a fine febbraio (ed il bando porta addirittura la data dell'8 novembre 2010). A Viareggio, invece, si è atteso che il bel tempo arrivasse e la campanella dell'avvio della stagione balneare suonasse. Con il risultato che a bando scaduto - il 28 maggio - andranno espletate tutte le pratiche burocratiche relative: «Ed inoltre - spiegano i gestori del tratto di spiaggia dopo il bagno Rossella, in Darsena - non è che le strutture necessarie ad assicurare il servizio poi vengono catapultate come per magia sull'arenile». Tanto che i lavori per l'avvio della stagione erano già iniziati ad aprile: ma la decina di persone assunte è stata licenziata. A maggio niente stipendio e per l'estate si vedrà... Il presidente della commissione attività produttive del Comune, Eugenio Vassalle (Pdl) ha chiesto pubblicamente il ritiro del bando. Ritiro che sia il sindaco che il dirigente che l'ha firmato, Franco Allegretti, escludono categoricamente. Anche se alla già complicata vicenda si sarebbe aggiunto un altro elemento che rischia di mandare in crisi delicati equilibri. Perché la Croce Rossa si è fatta avanti per richiedere la concessione di un tratto di spiaggia a Torre del Lago. E, poiché i lotti disponibili sono quelli indicati dal bando (quello di Torre del Lago era gestito dalla cooperativa "Le Dune" che fa capo a Carlo Bonuccelli, ex consigliere nel Cda del Centro congressi fino ad ottobre scorso), è emerso che le associazioni di volontariato non sono tra i soggetto giuridici titolati a concorrere. La soluzione del rebus potrebbe essere dietro l'angolo non appena varato il nuovo assetto dirigenziale del Comune (e sembra cosa di giorni): le concessioni, tutte, finirebbero nella gestione dell'ufficio patrimonio che fa capo al dirigente del settore finanziario, Maurio Nieri. Trovandosi un bando nuovo e di altri, non è eslcuso uno stop. Stop che l'ufficio legale del Comune, in realtà, aveva auspicato fin da quando il problema si è posto. Con il suggerimento di una gara per il periodo 2012-2015 da bandire in tempi giusti decidendo, nelle more del procedimento, la proroga di un anno per gli attuali concessionari. Una scelta che avrebbe garantito prima di tutto i posti di lavoro. Così non è stato. In Municipio si parla di "guerre" tra dirigenti (e non è una novità) mentre gli attuali gestori delle spiagge si augurano «che prevalga il buon senso» ma sono anche pronti a procedere con un ricorso al Tar contro alcuni passaggi del bando stesso. Intanto, le condizioni delle spiagge da assegnare sono sotto gli occhi di tutti: sporcizia, pezzi di strutture da montare abbandonati, e primi amanti dell'abbronzatura costretti ad ammirare lo scenario desolante.
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