Il Tirreno

Versilia

I RISTORANTI

«Gli stabilimenti se ne fregano e fanno battesimi e comunioni»

Bertola
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Bertola

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 LIDO. «Domenica prossima diversi stabilimenti organizzeranno pranzi di comunioni e battesimi. La verità è che molti bagni se ne fregano dell'ordinanza. Perché anche domenica scorsa hanno organizzato pranzi in grande stile, ma i vigili sono andati a controllare i cartelli delle pubblicità, invece, che i tavoli». Sono i ristoratori di Lido a parlare di concorrenza sleale e a puntare il dito contro i ristorantini degli stabilimenti. Di discutere non ne vogliono sentir parlare. «I confronti a cui siamo stati - dicono - hanno visto i balneari aggressivi nei nostri confronti. Da subito ci avevano fatto capire il peso della loro importanza. E gli effetti li stiamo vedendo».  I ristoratori si trovano d'accordo con Andrea Favilla (Rc). «La legge parla chiaro. Le attività di somministrazione cibi e bevande sono legate all'attività principale, che è il bagno. E il bagno, per legge, deve chiudere alle 20, così come tutte le altre attività annesse. Cosa c'è da discutere? Perché si concedono deroghe?».  Anche riguardo i controlli effettuati domenica scorsa dalla municipale hanno da ridire. «Sono andati a controllare le pubblicità. Ma non si sono accorti di ristoranti dei bagni, pieni fino a scoppiare. Allora li avvisiamo noi, visto che diversi gestori ne parlano, come se la cosa fosse normale. Domenica prossima ci sono pranzi di battesimi e comunioni organizzati. Vediamo se ai proclami seguiranno i fatti. Rispetto l'ordinanza, siamo dell'avviso che la strada sarà di appellarci al tribunale amministrativo regionale». Su un giornale locale c'è pubblicità del ristorante di uno stabilimento balneare. Sulla stessa pagina abbiamo notato, scritto in carattere piccolo, quasi impercettibile, che la pubblicità è «riservata agli amici clienti del bagno». M.P.

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