Il Tirreno

Versilia

«Binari insicuri, Fs intervengano»

Donatella Francesconi
<b>LIBERO ACCESSO.</b> Interi tratti di linea ferroviaria sono facilmente accessibili
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LIBERO ACCESSO. Interi tratti di linea ferroviaria sono facilmente accessibili

Sindaco, presidente della Provincia e senatrice Granaiola scrivono a Moretti

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 VIAREGGIO. Inondato di lettere, l'amministratore delegato di Fs Mauro Moretti è chiamato ancora una volta a confrontarsi con Viareggio. Dove, lungo i binari che attraversano la città, mancano interi tratti di recinzione. Dopo l'inchiesta del "Tirreno" in seguito alla morte, domenica pomeriggio, di un cagnolino che ha incautamente raggiunto i binari, il sindaco Lunardini, il presidente della Provincia, Baccelli, la senatrice del Pd, Manuela Granaiola hanno scritto a Moretti e alle Ferrovie da lui amministrate.  «Intendo segnalarle la grave situazione di rischio venutosi a creare per il cattivo stato della recinzione dei binari che attraversano Viareggio, da Viareggio Scalo fino alla Cittadella del Carnevale». Scrive così a Moretti il presidente della Provincia (ente competente per tutto quanto riguarda i trasporti) che continua: «Questa situazione esporrebbe a gravi rischi coloro che, inopinatamente, attraversassero i binari. La invito, pertanto, a provvedere con la massima sollecitudine a risolvere i problemi di sicurezza segnalati - conclude Baccelli - e a rimuovere questa situazione di pericolo».  Dopo quanto accaduto il 29 giugno 2009 - è la missiva del sindaco Lunardini - «è assolutamente intollerabile per qualsiasi viareggino anche semplicemente vedere queste situazioni». Lunardini, nella comunicazione a Moretti, scrive: «La linea ferroviaria che attraversa Viareggio, in molti tratti anche in aree densamente abitate, risulta insufficientemente delimitata, soprattutto a causa di interruzioni e danneggiamenti della recinzione. A merito titolo di esempio le segnalo la demolizione e l'interruzione di tale barriera all'altezza delle vie cittadine Bertini (quartiere Marco Polo), Cei, Burlamacchi ed in prossimità della stessa stazione presso il sottopasso ferroviario della Rondinella»  Tornando con la mente al 29 giugno 2009, continua il sindaco, «è inutile sottolineare come queste problematiche siano particolarmente e giustamente sentite in una città dove proprio l'incompleta separazione tra binari e abitazioni contribuì così tragicamente a devastare la vita di tanti». La richiesta è quella di un intervento urgente per ripristinare la sicurezza oggi mancante.  La senatrice Granaiola ha invece sottoposto la questione ad Antonella Azzaroni, responsabile affari istituzionali di Fs: «Inorridisco - scrive la parlamentare - al pensiero di quello che potrebbe succedere se un bambino dovesse raggiungere le zone prive di protezione, molte delle quali densamnete abitate. Le lascio immaginare il giusto stato di indignazione di una popolazione che ha dato troppo ad un sistema di sicurezza (quello delle ferrovie) così insicuro, inefficiente, sciatto e spesso inesistente. Una popolazione che per sette lunghi anni prima del disastro aveva chiesto un muro vero e proprio che separasse case e binari, senza mai ricevere risposta, e che ora si appresta a raccogliere le firme afficnhé le dovute - e sottolineo - dovute misure di sciurezza siano prese. La mia città, i suoi abitanti ed io con loro abbiamo già dato troppo alle Ferrovie. E non siamo disposti a concedere altro. Per cui la prego di intervenire con forza affinché siano eseguiti i dovuti interventi».  

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