Il Tirreno

Versilia

Bagni, uno spauracchio chiamato Tremonti

M.T.
<b>BATTAGLIA. </b>Balneare con la bandiera anti Bolkestein
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BATTAGLIA. Balneare con la bandiera anti Bolkestein

«Il progetto del ministro per le spiagge? Non ci piace e non vincerà»

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 VIAREGGIO. Il piano del ministro Giulio Tremonti? «Solo ipotesi, niente di concreto. Noi pensiamo ad andare avanti e a combattere le aste delle concessioni demaniali».  I balneari e anche alcuni sindaci ostentano sicurezza dopo le anticipazioni del Tirreno sul progetto del superministro dell'Economia, che vorrebbe dividere in due ogni concessione demaniale. Mandando a gara la parte dell'arenile e cedendo per 99 anni - sempre tramite evidenza pubblica - la parte dove insistono le strutture. «Qualsiasi ipotesi che non contempli l'uscita dalla direttiva Bolkestein e il definitivo addio alle aste - afferma l'assessore provinciale e leader del Comitato No alle aste Emiliano Favilla - ci devierebbe dal nostro obiettivo». Il sindaco di Forte Umberto Buratti, tra i più aggiornati sulla questione in quanto balneare, spiega di voler commentare «solo atti ufficiali». Quello di Viareggio Luca Lunardini spiega che «la linea di Tremonti non sarà quella vincente».  L'unico a mostrare una cauta apertura è l'assessore viareggino al turismo Nicodemo Pistoia. «Il progetto di riforma di cui ho letto sul Tirreno - dice - è chiaramente un punto di partenza. Mi sembra giusta l'idea di una cessione per 99 anni, ma si tratterebbe di un accordo a metà visto che esclude l'arenile. L'obiettivo, se così fosse, sarebbe raggiunto al 50%».  Rossi prende tempo. Ieri una delegazione di proprietari degli stabilimenti ha incontrato il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha chiesto una quindicina di giorni di tempo per poter valutare la questione. E prendere una posizione ufficiale, visto che sarà proprio la Regione ad avere le maggiori competenze in futuro in materia di demanio. Basti pensare che nel progetto di Tremonti saranno appunto le giunte regionali a dover dividere le concessioni.  «La Provincia si faccia sentire». Giuliana Baudone e Manlio Gemignani, proprietario da trent'anni di stabilimento balneare e candidato versiliese nel collegio di Viareggio 1 per la lista del Nuovo Polo per la Provincia, intervengono sulla vendita all'asta delle concessioni demaniali.  «La Provincia - continuano Baudone e Gemignani - dovrebbe farsi sentire a Firenze in Regione per dire che il nostro litorale toscano è strutturato con stabilimenti e aziende che non ci sono in altre regioni. Dal momento che esiste il federalismo fiscale faccia leva sul Governo dicendo che senza il turismo marittimo la Toscana perderebbe molte delle sue entrate fiscali, basti pensare alle pensioni, ai chioschi, gelaterie, che gli stabilimenti balneari con i suoi clienti decennali riempiono ogni stagione estiva».

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