Il Tirreno

Versilia

PRESA DIRETTA

Acquisti al ritorno da scuola

Donatella Francesconi

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 VIAREGGIO. Pineta di Ponente, le due del pomeriggio. Lungo il vialetto che costeggia la via Fratti camminano due ragazzini, zaini della scuola in spalla, le tute da ginnastica colorate, età da primi anni di scuola superiore. L'uomo che è sulla panchina li adocchia, il telefonino incollato all'orecchio. Basta un cenno della testa per dare il via al valzer dei ciclisti.  Giovani pusher magrebini seguono e precedono i due studenti. Che, poco dopo il supermercato Conad, si fermano a parlottare con uno degli spacciatori. Prudenza vuole che non ci si fissi a guardare se lo scambio avviene sul posto o se le "merce" viene solo prenotata. Ma la scena non lascia spazio ad equivoci.  Anche perché il "balletto" continua. La zona privilegiata è quella tra il supermercato Conad ed il laghetto dei cigni con la sua fontanella. Alcuni degli spacciatori sono giovanissimi, appena poco più grandi (uno degli ultimi arresti ha fatto finire in manette un diciottenne) dei loro clienti.  Il ragazzo con la felpa di marca scava alle radici di uno degli alberelli giovani piantati in pineta, lato via Fratti. Scava e riparte in bicicletta, insieme ad un amico. Sono le due e mezza, e nel parco cittadino ci sono bambini piccoli con mamme e nonni, ragazze che fanno joggin, persone con i cani.  Mescolati ai venditori di fumo, quasi fosse un mercatino rionale per chi ha gusti più forti di quelli che si possono soddisfare entrando da un tabaccaio.  Basta osservare per comprendere come funziona il giro: chi comanda sta seduto sulle panchine e dirige il traffico via telefonino. I pusher hanno quasi tutti l'auricolare all'orecchio. Sotto i capi ci sono i "graduati" che vanno in ricognizione e si capisce che tocca a loro, individuato l'acquirente, dare il via libera ai "cavallini" che pedalano in lungo ed in largo.  L'approccio è un gioco di sguardi: incrociando quello dello spacciatore basterebbe un alzata di sopracciglio per far scattare l'offerta.  «Se non avessi il cane in pineta non entrerei mai». La giovane donna ha finito la passeggiata con il grosso quattrozampe e coglie l'occasione per esprimere la propria idea: «Qui si passeggia in mezzo al via vai degli spacciatori...È inuadito!».

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