Il Tirreno

Versilia

Sotto controllo le cucine dei bagni

Controlli dei vigili in Passeggiata
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Controlli dei vigili in Passeggiata

Vigili in borghese visitano 15 stabilimenti: per ora nessun verbale

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 LIDO. Quindici controlli dei vigili urbani, anche in borghese, negli stabilimenti balneari, il 1º maggio. Nessuna multa al momento, solo raccolta di materiale «da vagliare», dicono telegraficamente al Comando della municipale. Vedremo cosa faranno i vigili delle fotografie scattate e dei sopralluoghi fatti nelle cucine e nelle verande, dove, da mezzogiorno, si può consumare un pasto caldo.  Nessun verbale ma una mossa nuova nello scacchiere della guerra dello spaghetto tra ristoratori e balneari con il Comune a cercare, per ora senza grande successo, di far da mediatore.  E la mossa è che i controlli sono stati fatti a mezzogiorno e non di sera: un messaggio? La guerra dello spaghetto - ora serale - rischia di allargarsi a fasce orarie - quella diurna - ormai "digerite"? Probabilmente no. Anzi, certamente no. Il sindaco Giampaolo Bertola lo ha detto chiaramente: un comune turistico come il nostro non può che assecondare le richieste dei clienti, e se questi amano mettere i piedi sulla sabbia anche la sera, giusto concedere la deroga alla chiusura (dalle 20 canoniche alle 24) agli stabilimenti balneari. Attenzione però: ci saranno controlli per evitare concorrenze sleali ai danni di ristoranti e bar. I servizi dei bagni si intendono quindi riservati ai soli clienti.  Una ordinanza che doveva salvare capra e cavoli e che non è invece piaciuta, per una sfumatura o per l'altra, ai contendenti. Non è piaciuta ai ristoratori e ha fatto storcere la bocca ai balneari per la difficoltà oggettiva dei controlli, della verifica se una persona seduta ad un tavolo con lo spaghetto allo scoglio davanti sia un cliente o meno. «Il sindaco ha mantenuto le promesse - precisa il presidente dei balneari Luca Petrucci - concedendo la deroga fino alle 24. Anche se torno a sottolineare che un'attività di cucina serale riguarda una dozzina di bagni su cento. Noi siamo favorevoli ai controlli e abbiamo invitato gli associati al pieno rispetto delle regole. Ci lascia però perplessi la questione della lista dei clienti da esibire perchè si introduce un fattore difficile da gestire. Rischiamo di disorientare la clientela: qualcuno me lo ha già chiesto: "debbo venire al mare con i documenti"? Credo che sia interesse generale riportare la discussione nelle giuste sedi: andare avanti così non giova a nessuno e danneggia di certo l'immagine di accoglienza che tutte le categorie hanno costruito nel tempo assieme all'amministrazione comunale. Lasciamo da parte bolli e verbali e troviamo un accordo che soddisfi tutti».  C'è spazio per tornare ad un tavolo? Chissà. Intanto dopo l'assaggio dei controlli del 1 Maggio (di sera non era aperto nessun bagno) resta da vedere, se le cose non cambieranno, che cosa succederà a luglio e agosto.

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