Finanza
Lido assediata dalle discariche abusive
M.P.
◗
Una delle discariche segnalate a Lido E il Pd punta l'indice sull'erba alta nei parchi di viale Kennedy e della Peschiera
2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Degrado e abbandono. E' quello che si respira, facendo quattro passi nell'entroterra di Lido, tra parchi lasciati senza cure e discariche che proliferano ovunque. Le discariche abusive di materiali ingombranti rappresentano un problema ormai cronico di Lido. Anche ieri ne abbiamo trovate numerose. Quella che veramente lascia senza fiato, è quella che si trova nei pressi di via Arginvecchio, di fianco ad un canale della bonifica, praticamente dietro l'ospedale unico. Per terra, tra la vegetazione, c'è tutto quel che può essere buttato via da un appartamento: mobili, calcinacci, sanitari, elettrodomestici, una cassaforte. E centinaia di scatoloni di imballaggi (che, segnaliamo a chi in genere effettua i controlli, riportano ancora gli indirizzi di provenienza). Una vera e propria montagna di rifiuti, con l'aggiunta poi dei soliti copertoni, bottiglie di olio usato e via dicendo. Altra discarica, che difficilmente si può non notare, è quella sotto il ponte di via del Paduletto, dove sono resti di laterizi, mattoni e bidoni, ma soprattutto, i resti di uno sfalcio di giardino. Da segnalare frigorifero abbandonato lungo via Macchia Monteggiorini. Ma al di là dei rifiuti, anche gli spazi pubblici non sono tenuti poi così bene. Un esempio è il parco della Peschiera. L'erba è talmente alta, che ormai non si vedono quasi neanche più i tavolini ed i cestini di rifiuti, posizionati qua e là nel parco. Praticamente identica la situazione del parco di viale Kennedy (o quello all'incrocio tra via Alighieri e via Alfieri): se un bambino di pochi anni volesse giocare nel prato, difficilmente la mamma riuscirebbe a "scorgerlo" tra le graminacee alte quasi un metro. Proprio sul degrado, in cui è abbandonata Lido, punta il dito il locale Pd. «Anche quest'anno - dicono il consigliere di circoscrizione Federico Pedonese e il segretario Alessandro Del Dotto - l'amministrazione parte con il taglio dell'erba quando è troppo tardi. Non bisogna mica aspettare i turisti; questi sono parchi che, se ben tenuti e curati, sarebbero utilizzati già a primavera da tanti residenti». Sulle discariche il Pd ha da ridire. «Siamo fermi ai proclami del sindaco e dell'assessore all'ambiente - dicono - ma, di fatto, la situazione è la stessa di un anno fa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
