Attenzione
Addio al signore degli hotel
Franco A. Calotti Luca Cinotti
Pier Luigi Silvestri si è spento all'età di 79 anni
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FORTE. Se ne è andato proprio alla vigilia della sua ennesima stagione turistica da vivere in prima linea, come ormai accadeva da sessant'anni e più. Pier Luigi Silvestri, patron della galassia del Raffaelli, si è spento ieri all'età di 79 anni a Roma, dove si trovava per un ciclo di cure per una malattia che l'aveva colpito ormai diverso tempo fa. Una notizia che, nel giro di poche ore, ha fatto il giro di Forte, dove ha colpito non solo la categoria degli albergatori: Silvestri, infatti, aveva coltivato una molteplicità di interessi, che l'avevano reso un personaggio conosciuto praticamente a tutti. Che il turismo lo avesse nelle vene lo si può capire anche dal particolare che proprio su questo tema era incentrata la sua tesi di laurea in giurisprudenza. Una laurea della quale però, come ebbe a dire, rimase solo il ricordo e un paio di cariche: quella di giudice conciliatore (l'antenato del vecchio giudice di pace) dal 1959 al 1982 e di componente della commissione tributaria di secondo grado. Ben presto la passione per il turismo ebbe la meglio sull'attività forense. E una "spinta" decisiva la diede la madre che, nel 1950, subito dopo la maturità, gli regalò la villa Raffaelli con l'idea di trasformarla in albergo. Detto fatto: la nuova "Villa Angela" aprì il 23 giugno di quell'anno, proprio in tempo per ricevere i turisti che cominciavano a ritornare dopo gli anni durissimi del dopoguerra. Nel 1966 la svolta: dall'altra parte della strada rispetto a Villa Angela apre i battenti il "Raffaelli park hotel". In una bella intervista concessa pochi anni fa a Umberto Guidi per "Arteforte magazine", Silvestri raccontò un retroscena gustoso: «Ero reduce da un'esperienza negli Stati Uniti, un viaggio compiuto al fianco di Aldo Valleroni e Sergio Bernardini. Realizzai il nuovo albergo con criteri americani, a cominciare dalle tv in tutte le camere e dal piano bar». Oggi l'universo sviluppato da Silvestri comprende, oltra al "Villa Angela", il Park hotel, il Raffaelli country club e il bagno omonimo: un pioniere anche nella simbiosi fra albergo e stabilimento balneare che poi, a Forte, ha fatto illustri proseliti a cinque stelle (dall'Imperiale al Principe). Importante anche il suo ruolo nell'associazione di categoria: è stato presidente degli albergatori di Forte per dieci anni, e componente del consiglio nazionale nella Federazione associazione italiana alberghi e turismo. Oggi, nell'associazione di Forte, ricopriva la carica di vicepresidente: «È una perdita inaspettata e dolorosa», commenta il presidente Paolo Corchia. Fra le altre cariche ricoperte, quella di console del Touring club italiano e di membro del Rotary club Viareggio-Versilia. Lascia i figli Luca, 50 anni e Angela, 43, che hanno preso negli anni il testimone degli affari di famiglia, anche se Pier Luigi era sempre presente, pronto a dare un consiglio dall'alto della sua sessantennale esperienza. I funerali ancora non sono stati fissati. Alla famiglia di Silvestri le condoglianze della nostra redazione.
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