Il Tirreno

Versilia

Musica. «Il mio sogno? Riuscire a fare una tournée partendo dalla mia città»

Valentina, da Forte al grande jazz

Franco A. Calotti
<b>SETTE NOTE.</b> La fortemarmina Valentina Raffaelli impegnata con il suo gruppo musicale in uno dei concerti negli Stati Uniti
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SETTE NOTE. La fortemarmina Valentina Raffaelli impegnata con il suo gruppo musicale in uno dei concerti negli Stati Uniti

La Raffaelli sta mietendo successi negli Stati Uniti con il suo gruppo

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 FORTE. Oltre 50 concerti in 6 mesi in tutti i maggiori locali della Pennsylvania, Delaware e New Jersey e da pochi giorni anche a New York. E a maggio la Nbc li avrà come ospiti in un programma televisivo dedicato alla musica.  Stiamo parlando dei "SunshineSuperman", un gruppo musicale che ha suscitato perfino l'interesse di Henry Hirsch, il mitico produttore di Lenny Kravitz e di Madonna, che gli ha chiesto di andare a registrare uno dei loro brani nel suo nuovo studio di New York. Una realtà musicale a stelle e strisce in crescendo che però ha un'anima tutta fortemarmina. Si chiama Valentina Raffaelli. È giovanissima, e per darle una connotazione familiare è la figlia di Angelo, personaggio notissimo, prima come calciatore e da qualche anno come titolare del Bagno Margherita nonché sorella del regista Matteo. Valentina abita dal 2009 a Philadelphia dove è approdata dopo una laurea in storia e critica del cinema al Dams di Bologna.  «Nonostante la mia grande passione per il cinema, ho sempre studiato anche la musica. Suono il pianoforte da quando avevo 6 anni e canto da quando ne avevo 16 - ci racconta - e finalmente qui negli Usa ho avuto l'opportunità di studiare in una Università dove viene realmente insegnata la musica. Una delle cose di cui vado più fiera è, infatti, il coro della scuola, "Uarts Choir", diretto da Jeff Kern, in cui ho anche cantato come solista. Un coro formato da 135 studenti della scuola di musica, che ha avuto il piacere di aprire i concerti di Sting, James Taylor e la Philadelphia Orchestra alla Academy of Music di Philadelphia. E conoscere queste personalità è stata per me un'esperienza irripetibile. E in due anni ho così avuto l'opportunità di studiare canto jazz, e molti strumenti. E grazie ai corsi ho iniziato a scrivere anche canzoni mie. Poi ho trovato il coraggio di suonarle ad uno degli insegnanti di composizione della scuola, Rick Hall, che mi ha aiutato a rifinire le mie doti di cantautrice. E così da un anno a questa parte suono finalmente con il mio gruppo, i "Sunshine Superman", in cui canto e suono il piano che naturalmente propone le canzoni che scrivo io».  Gli altri membri della band, continua Valentina «sono due studenti della scuola, Gordon Emma al basso e la fantastica Melinda Gervasio alla batteria, e Lewin Barringer alla chitarra, che è invece un consumato professionista che da 15 anni è parte integrante della scena musicale americana». Insomma nonostante la band sia insieme da poco meno di un anno, ha già raggiunto degli obiettivi non indifferenti, considerando che i Sunshine Superman hanno anche debuttato da poco con un Ep di 4 canzoni. A quando un tour italiano? «Quest'estate - continua Valentina Raffaelli - volevo organizzare alcune date italiane, partendo possibilmente dalla città in cui sono cresciuta, Forte per proseguire poi nella città in cui ho studiato per 4 anni, Bologna, e poi possibilmente Roma. Sono orgogliosa di essere italiana e toscana anche se vivere e lavorare a Philadelphia ha rivoluzionato il mio modo di pensare e la mia etica professionale, ed è un esperienza che raccomando a chiunque. E naturalmente spero un giorno di poter fare in Italia il lavoro che faccio qui: la cantante».

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