Il Tirreno

Versilia

Prostituzione vietata nella stagione

Donatella Francesconi
Prostituzione vietata in città
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Prostituzione vietata in città

Nuova ordinanza valida solo per i mesi da aprile ad ottobre

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 VIAREGGIO. C'erano una volta le ordinanze dei sindaci che vennero definiti "sceriffi", un po' in tutta Italia e a destra come a sinistra, per le loro incursioni sul terreno dell'ordine pubblico. Dalla prostituzione al divieto per i venditori ambulanti di viaggiare muniti di borsone. Poi è arrivata, il 7 aprile scorso, la sentenza della Corte Costituzionale che ha decretato l'incostituzionalità della norma in base alla quale quelle ordinanze erano state emesse. Ecco, dunque, la necessità di fare marcia indietro. Almeno in parte.  Il sindaco Lunardini ci riprova, ed inizia dall'ordinanza anti prostituzione. Che resta in vigore, ma solo per il periodo turistico: da aprile ad ottobre. Diventando così - nell'intenzione del sindaco - quell'atto «contingibile e urgente» cui fa riferimento la Corte.  Il divieto per clienti e offerenti è limitato lungo viale dei Tigli, viale Kennedy, viale Europa a Viareggio e Torre del Lago, via Zara e nelle strade adiacenti a queste strade. Vietato per gli automobilisti «procedere a passo d'uomo», ma anche «eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente», o «eseguire qualsiasi manovra repentina di accostamento e/o fermata». Decisamente non facile capire se si debba andare piano, o forte, o tutte e due.  Divieto anche - in tutte le strade citate dall'ordinanza - di «contrattare e concordare prestazioni sessuali a pagamento, ovvero intrattenersi anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni» con chi mostri di vendere il proprio corpo.  Il divieto vale - si legge nell'ordinaza - «dalle 00.00 alle 24 di ogni giorno», una dicitura che si suppone voglia indicare che su tutto l'arco della giornata la proibizione è tale e l'ordinanza è in vigore. Ad essa ci si deve attenere ogni volta che lungo una delle strade indicate «stazionino soggetti in atteggiamento atto ad attirare l'attenzione dei conducenti», oltre che se la persona che attira l'attenzione lo fa per offrire una prestazione sessuale.  La multa per chi trasgredisce è di 300 euro. «La precedente ordinanza - ricorda il sindaco Lunardini - aveva prodotto 44 sanzioni nel solo 2010. Tutte a carico dei clienti delle prostitute». Contemporaneamente vi erano stati «interventi di rimozione di roulotte e e camper» utilizzati come alcove. «È evidente - continua Lunardini - che l'ordinanza è solo uno dei metodi con cui si cerca di contarstare il fenomeno». Peccato solo che il nuovo testo noncontenga quel riferimento all'attività di sostegno e aiuto a chi vende il proprio corpo perché costretto dallo sfruttamento o dalla condizione personae contingente, che invece era ben presente nella precedente ordinanza.

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