Sicurezza
Campagna elettorale. Lesponente del Pdl contro il presidente della Provincia che si presenta come mediatore fra giunta e giuria
Premio Viareggio, Santini accusa Baccelli
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La presidente del Premio Viareggio Rosanna Bettarini Sotto il presidente della Provincia Baccelli Ma dal «dominus» dell'amministrazione comunale nessuna proposta sulla manifestazione
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VIAREGGIO. Baccelli, presidente della Provincia, si offre come mediatore nell'affaire del premio Viareggio, ma subito Giovanni Santini, consigliere regionale e «dominus» della giunta Lunardini, replica accusando Baccelli di non dare un euro. «Sogno o son desto? Sentite questa: il Presidente Baccelli - scrive Giovanni Santini del Popolo della Libertà - o meglio sarebbe definirlo il candidato Baccelli, tra quindi giorni si vota, si propone Arbitro per risolvere le ben note vicende del Premio Rèpaci ed in tal senso intende fissare un incontro nel quale convocare le parti, da perfetto Giudice di Pace. Non solo, aggiunge: «Il compito degli Enti locali deve essere quello di garantire il sostegno, il funzionamento e la valenza in termini di promozione ed immagine del Premio». È proprio vero che in campagna elettorale il comune senso del pudore va a farsi... Ma Baccelli davvero esagera. Sapete quanto ha elargito negli ultimi tre anni la Provincia di Lucca, e quindi Baccelli, avendo di questo Ente una concezione a dir poco paternalistica? Nulla! Neppure un centesimo di euro. Ben poco più di lui ha fatto la Regione Toscana: 500 euro. Roba da "Sagra del Pidocchio Fritto". Ma torniamo al nostro, o meglio al loro candidato. La taccagneria non gli ha comunque impedito di far capolino nei momenti topici del Premio Rèpaci, l'apparire è il suo forte ed un fotografo pronto ad immortalarlo si trova sempre». Insomma un attacco più di bile che da politico, vista l'assenza di qualsiasi proposta. In una vicenda, quella del premio Viareggio, dove la giunta di centrodestra è riuscita a prendere sberle da destra e da sinistra, da nemici ed amici. Nonostante questo, Santini conclude con eguale pesantezza: «Ora Baccelli si dice pronto ad aprire i cordoni della borsa. Quali? Quelli della sua campagna elettorale e quelli dell'Ente? Il suo slogan cita: «È una questione di buonsenso», in questo caso sarebbe meglio trasformarlo in: «è una questione di buongusto».
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