Sicurezza
Palio, scoppia la grana dei colori
Simone Tonini
La Proloco: devono essere solo due. E i gruppi devono cambiare tutto
2 MINUTI DI LETTURA
QUERCETA. Le contrade sono in fermento per la 56ª edizione del Palio dei Micci che si svolgerà al Buon Riposo il prossimo 8 maggio. È l'evento più atteso dell'anno, il giorno in cui si concentra il lavoro di tutti i contradaioli, l'occasione per mettere in mostra la fatica, l'impegno e la passione di ciascuna contrada. Allenamenti, sudore, sacrifici che coinvolgono le frazioni, attraversando e unendo diverse generazioni tra corsa, sfilata, preparazione dei costumi, musici e sbandieratori. Tutto, insomma, deve essere perfetto. Quest'anno l'elemento che più ha fatto discutere è senz'altro l'indicazione perentoria che la Pro Loco ha diramato alla contrade per l'osservanza dei colori predominanti. Ciascuna di esse, infatti, ne ha due che caratterizzano i costumi e i gonfaloni; con il passare del tempo, un terzo colore, che dovrebbe essere adoperato per le rifiniture ha preso, per così dire, il sopravvento. Un trend che la Pro Loco ha voluto invertire con decisione, fin dallo scorso anno quando venne ribadito che dal 2011 l'osservanza dei due colori doveva essere rigorosa. E così sarà, causando non pochi malumori. Ci sono contrade che sono state costrette a rivisitare i costumi (300 per ciascuna), oppure il proprio gonfalone; altre, invece, che sono consapevoli di un'inevitabile penalizzazione perché non elimineranno il terzo colore: troppe le spese da accollarsi per modificare i costumi, troppo poco il tempo per studiarne altri, troppo il significato del proprio stendardo (simbolo di tante "battaglie", come le insegne romane) per accantonarlo . Poi ci sarà la novità del terreno di gara: la prima prova, in assoluto, sarà la "Provaccia" di venerdì prossimo (con la quale si stabilisce l'ordine d'ingresso per il Palio). Intanto il Buon Riposo non è ancora pronto: le prime sfilate di prova dei costumanti si sono svolte con le porte del campo di calcio ancora al loro posto. Le contrade, però, sono prontissime per la sfida. I fantini si stanno allenando con i loro micci, in attesa di calcare il terreno del Buon Riposo. Ormai c'è la tendenza diffusa di prendere i micci in Sardegna o in altre località, così come gli stessi fantini spesso non sono versiliesi; ecco perché gli allenamenti si svolgono sovente nei luoghi in cui vivono o lavorano (per esempio in Maremma).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
