Il Tirreno

Versilia

Dal fantini agli asini: i conti in tasca alle contrade

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CORSA. L’arrivo dello scorso anno

Il giorno della corsa può arrivare a costare anche oltre 20mila euro

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 QUERCETA. Ma quanto costa a ciascuna contrada il giorno del Palio? Una domanda che in tanti si fanno, soprattutto fra chi non è dentro alla vita di contrada. Il calcolo è complicato, anche perché i costumi non vengono acquistati ogni anno ma semmai modificati o sistemati.  Carta e penna alla mano, tuttavia, la cifra potrebbe arrivare sentza troppi problemi intorno ai 20mila euro per ciascuna contrada.  Il fantino, come prima voce, può costare anche 7.000 euro, miccio (a noleggio) compreso, ma il compenso può salire in caso di vittoria: una sorta di premio di risultato, insomma.  Il miccio, se acquistato, può avere un valore fino a 12-15.000 euro, poi va mantenuto: per questo qualcuno preferisce il noleggio. Poi ci sono le spese per i panini e bibite per i 300 figuranti in costume, quelle per la costruzione e il trasporto della scenografia, il lavaggio e la sistemazione dei costumi, gli accessori. C'è da dire che tante cose vengono fatte direttamente dai contradaioli che sono vere e proprie comunità, nel senso che all'interno di una contrada ci sono tante professioni e capacità che prestano la loro opera gratuitamente, con spirito di attaccamento vero il paese e la contrada. Si pensi alle sarte, alle cuoche che preparano i tordelli per le sagre, a chi fornisce i mezzi per il trasporto dei materiali, e così via: ognuno, come può, dà il suo piccolo ma grande contributo. È questa la vera forza del Palio e del mondo delle contrade, che ogni giorno insegna così tanto alla nostra terra. S.T.

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