Finanza
Slogan che inneggiano alle cave
Arni, scritte contro il parco
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RISORSA. Le Apuane 2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Scritte e cartelli contro il parco, e a favore delle cave. Ma non solo. Sono quelli apparsi lungo la strada di Arni e, in particolare, in prossimità del passo del Vestito. Scritte di questo tenore: «Parco uguale fame, cave uguale pane». Oppure «Parco, no grazie» e, ancora, «no alle riperimetrazioni». Gesti che non sono del tutto nuovi, come ricorda anche il presidente dell'ente Giuseppe Nardini: «Sono degli slogan per così dire "tipici", che ricompaiono con una certa frequenza. Credo si tratti di un retaggio culturale molto vecchio che non tiene conto di quello che il Parco può dare in termini di attività economiche. Voglio dire: nel parco le guide lavorano, così come ci sono gli agriturismi ed altre strutture». Insomma, nessuna contrapposizione tra sviluppo economico e tutela ambientale. Ma forse - è lo stesso Nardini ad avanzare questo "sospetto" - gli autori delle scritte vogliono riferirsi alla questione della caccia. La "riperimetrazione" di cui sopra, infatti, proprio a questo sembra accennare: argomento che sarà contenuto nel piano del parco che dovrà essere approvato (pena il commissariamento dalla Regione) entro il 2011. «Stiamo discutendo proprio in queste settimane - spiega Nardini - ma la questione dei cacciatori, anche grazie all'impegno dei Comuni, mi sembrava essere rientrata». Dal piano rimarrà fuori lo stralcio delle attività estrattive che - se tutto va secondo programma - sarà affrontato solo nel 2012. L.C.
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