Il Tirreno

Versilia

I TAGLI IN VERSILIA

Servizi odontoiatrici a rischio

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Gli interventi che la Asl ha in mente per i distretti non riguardano solo Viareggio ma attraversano tutta la Versilia. A cominciare - spiega Enrico Salvatori, direttore della Società della salute - da quella attività odontotecnica che oggi viene effettuata in cinque sedi dell'intero territorio versiliese. «Non c'è ancora una decisione - spiega Salvatori - ma l'Azienda sanitaria ha l'esigenza di concentrare il servizio. Dalle attuali cinque sedi, dunque, si potrebbe passare a quattor o tre punti soltanto». A farne le spese dovrebbe essere Massarosa, i cui cittadini si sposteranno a Pietrasanta.  Tra le ipotesi presentate ai sindaci anhe quella di ridurre le sedi dove si effettuano le vaccinazioni. Per la Versilia Nord, conferma Salvatori, l'ipotesi è quella di accorpare due sedi. Ma i primi citatdini si sarebbero fatti già sentire e Salvatori è costretto ad ammettere che «forse non si farà». Anche perché, «se ad un sindaco gli levi mezza giornata di Cup è subito una tragedia...».  Ciò detto, la filosofia dell'Azienda sanitaria diretta da Giancarlo Sassoli è bene espressa dalle parole di Salvatori: «Per alcune attività un servizio capillare sul territorio non è giustificato». E così, come si è arrivati all'ospedale unico, non è escluso che il futuro non porti un distretto unico per ogni Comune, se non da dividere tra più territori.  Senza dimenticare che, tra le ristrutturazioni già operative, c'è il trasferimento della terapia riabilitativa infantile del linguaggio da Seravezza e Stazzema al distretto dell Tabarracci a Viareggio.  Un elemento, questo, che sposta l'attenzione sulla questione dei trasporti, per raggiungere i nuovi servizi accentrati su un territorio che in quanto a mobilità pubblica lascia ancora molto a desiderare. «Le associazioni di volontariato - spiega Salvatori - stanno mettendo a punto un progetto per i cosidetti "trasporti sociali". Al momento c'è ancora un'ipotesi molto vaga...». Alla domanda sul chi paga, Salvatori però si lascia scappare: «L'onere sarà in parte a carico dei Comuni...». Che così sosterranno quei costi dei quali oggi l'Azienda sanitaria si vuole liberare impuntando al volontoriato di non attenersi ai meri "trasporti sanitari". D.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa