Il dolore
Sanità, cura dimagrante per i distretti
Donatella Francesconi
Quello al Tabarracci destinato a diventare il più grande in Toscana
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VIAREGGIO. Ore 11,30, il display dell'ex ospedale Tabaracci chiama il 188. La sala d'attesa è piena. E un po' sorpresa. Per la presenza del sindaco Lunardini. Che ha deciso per un "blitz" nella struttura oggi distretto territoriale.
Destinato a diventare uno dei distretti più grandi della Toscana. Parola di Enrico Salvatori, direttore della Società della salute, determinato nel faccia a faccia con il sindaco di Viareggio a difendere le scelte dell'Azienda sanitaria in materia di riorganizzazione dei distretti, o servizi territoriali che dir si voglia.
Perché di questo si tratta. E c'è un progetto preciso dell'Asl diretta da Giancarlo Sassoli, progetto che da marzo è sulle scrivanie dei sindaci della Versilia per illustrare loro cosa resta e cosa, invece, va altrove.
Accompagnato dall'assessore al sociale, Vittorio Fantoni, Lunardini ha chiesto notizie sul futuro del distretto di Torre del Lago. Destinato a ristrutturazione (la parola d'ordine è "accreditamento", previsto dalla legge prevede la piena messa a norma di tutte le strutture), i lavori inizieranno dopo l'estate. Come conferma Stefano Maestrelli, dirigente dell'area tecnica dell'Asl Versilia: «Per settembre saremo in grado di dare il via alla gara».
Eppure c'è una circolare interna che dispone da subito la riduzione dei servizi di prenotazione Cup a soli tre giorni. «Si tratta di una soluzione temporanea - spiega Salvatori -: ma nella nuova sede, che sarà molto meglio di quella attuale - torneranno tutti i servizi che già ci sono». Nel frattempo, quando l'intervento avrà inizio, «gli ambulatori saranno trasferiti al Tabarracci». Destinato, perciò, ad una rapida cura ingrassante.
Con tutti i problemi di traffico e parcheggi che già la zona vive. Stessi problemi li avrà il distretto socio-sanitario del Terminetto, nei locali della circoscrizione Viareggio Nuova. Serve un bacino di utenza che comprende tre quartieri (Terminetto, Migliarina e Varignano) ma - spiega la dottoressa Concettina Martelli, responsabile del distretto Tabarracci - «sarà difficilmente accreditabile per i problemi di spazi e strutturali che presenta».
Salvatori ha un'idea e la consegna al sindaco Lunardini: «Il Comune potrebbe liberare gli spazi oggi occupati dagli assistenti sociali». Un servizio importante, però, per la parte di città che più problemi ha in questo senso. A trasferirsi potrebbe essere, invece, il servizio di vaccinazioni. Salvatori non nega che ci sia in ballo anche l'ipotesi di accorpamento dell'intero servizio: «È una valutazione da fare con i politici», spiega.
Intanto, però, almeno parte dell'attività potrebbe trasferirsi nei locali confinanti con la Coop. Il supermercato sta facendo lavori consistenti, il Comune ha garantito la nuova viabilità, i parcheggi non mancano: «Stiamo valutando se portare lì anche un altro punto per i prelievi», annuncia Salvatori in un'insolita veste di portavoce-Asl. Considerando anche che i nuovi locali vedranno la presenza di sei pediatri che apriranno lì i propri studi.
Netta la posizione del sindaco Lunardini. Che all'attenzione di Salvatori e di Martelli ha portato «le interrogazione che ricevo e le preoccupazioni che mi giungono da sindacati, lavoratori e cittadini». I limiti fisici delle strutture da accreditare - ha detto chiaramente il primo cittadino - «non si superano chiudendo i servizi».
Destinato a diventare uno dei distretti più grandi della Toscana. Parola di Enrico Salvatori, direttore della Società della salute, determinato nel faccia a faccia con il sindaco di Viareggio a difendere le scelte dell'Azienda sanitaria in materia di riorganizzazione dei distretti, o servizi territoriali che dir si voglia.
Perché di questo si tratta. E c'è un progetto preciso dell'Asl diretta da Giancarlo Sassoli, progetto che da marzo è sulle scrivanie dei sindaci della Versilia per illustrare loro cosa resta e cosa, invece, va altrove.
Accompagnato dall'assessore al sociale, Vittorio Fantoni, Lunardini ha chiesto notizie sul futuro del distretto di Torre del Lago. Destinato a ristrutturazione (la parola d'ordine è "accreditamento", previsto dalla legge prevede la piena messa a norma di tutte le strutture), i lavori inizieranno dopo l'estate. Come conferma Stefano Maestrelli, dirigente dell'area tecnica dell'Asl Versilia: «Per settembre saremo in grado di dare il via alla gara».
Eppure c'è una circolare interna che dispone da subito la riduzione dei servizi di prenotazione Cup a soli tre giorni. «Si tratta di una soluzione temporanea - spiega Salvatori -: ma nella nuova sede, che sarà molto meglio di quella attuale - torneranno tutti i servizi che già ci sono». Nel frattempo, quando l'intervento avrà inizio, «gli ambulatori saranno trasferiti al Tabarracci». Destinato, perciò, ad una rapida cura ingrassante.
Con tutti i problemi di traffico e parcheggi che già la zona vive. Stessi problemi li avrà il distretto socio-sanitario del Terminetto, nei locali della circoscrizione Viareggio Nuova. Serve un bacino di utenza che comprende tre quartieri (Terminetto, Migliarina e Varignano) ma - spiega la dottoressa Concettina Martelli, responsabile del distretto Tabarracci - «sarà difficilmente accreditabile per i problemi di spazi e strutturali che presenta».
Salvatori ha un'idea e la consegna al sindaco Lunardini: «Il Comune potrebbe liberare gli spazi oggi occupati dagli assistenti sociali». Un servizio importante, però, per la parte di città che più problemi ha in questo senso. A trasferirsi potrebbe essere, invece, il servizio di vaccinazioni. Salvatori non nega che ci sia in ballo anche l'ipotesi di accorpamento dell'intero servizio: «È una valutazione da fare con i politici», spiega.
Intanto, però, almeno parte dell'attività potrebbe trasferirsi nei locali confinanti con la Coop. Il supermercato sta facendo lavori consistenti, il Comune ha garantito la nuova viabilità, i parcheggi non mancano: «Stiamo valutando se portare lì anche un altro punto per i prelievi», annuncia Salvatori in un'insolita veste di portavoce-Asl. Considerando anche che i nuovi locali vedranno la presenza di sei pediatri che apriranno lì i propri studi.
Netta la posizione del sindaco Lunardini. Che all'attenzione di Salvatori e di Martelli ha portato «le interrogazione che ricevo e le preoccupazioni che mi giungono da sindacati, lavoratori e cittadini». I limiti fisici delle strutture da accreditare - ha detto chiaramente il primo cittadino - «non si superano chiudendo i servizi».
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