Sicurezza
Fli sferza l'assessore per i contributi sociali
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CAMAIORE. Da un parte bacchetta l'amministrazione, "rea" di aver tagliato 100 mila euro per la cultura. Dall'altra tira le orecchie l'assessore al sociale Giannecchini, e alla sua pratica per l'accesso ai contributi, arrivata in tutta fretta in consiglio comunale, ma poi rimasta ferma per settimane in un cassetto. Sandro Frugoni, consigliere Fli, ne ha per tutti. «L'accordo tra le parti sociali ed il Comune per il sociale - scrive - ci rallegra. Il taglio di 100 mila euro alla cultura un po' meno. Se è vero che la cultura costa, l'incultura costa di più. Ma ogni giunta fa le proprie scelte e ne risponde. Se l'assessore Giannecchini sostiene che la crisi esiste, e sono d'accordo con lui, sono altrettanto d'accordo quando sostiene che qualcuno ne approfitta. Allora mi domando, ma che fine ha fatto il nuovo regolamento inerente l'applicazione dei nuovi parametri per l'accesso ai contributi? L'assessore portò in Consiglio comunale la pratica con una richiesta di approvazione urgente. Poi, tutti sappiamo come è andata a finire, diatribe e beghe interne alla maggioranza (nell'Udc in particolare, ndr) hanno costretto l'assessore a ritirare la pratica in attesa di modifiche». Invece, di discutere della questione però la pratica rimane ferma. «Chi ha interesse a tenere chiuso nel cassetto il nuovo regolamento - si chiede Frugoni - chi ha interesse ad evitare l'approvazione e, quindi, l'applicazione dei nuovi parametri di valutazione dello stato di necessità? In questa fase di crisi è urgente verificare chi sono i furbetti del quartierino, che da anni attingono dalle tasche dei contribuenti, soldi che molto probabilmente non dovrebbero percepire». Fli, al riguardo, presenterà anche una interrogazione urgente, direttamente all'asessore al sociale Giannecchini.
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