Sicurezza
Chirurgia smembrata, il no della Cisal
◗
Chirurghi al lavoro in sala operatoria (foto darchivio) Il sindacato denuncia: disagi notevoli in vista per il personale e per i pazienti
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Riorganizzazione delle chirurgie, dopo la Uil medici interviene il sindacato autonomo Cisal sanità. «Solo per la disponibilità di tutto il personale, medico e del comparto, le due divisioni di chirurgia sono riuscite ad ovviare alle innumerevoli difficoltà create dalla direzione con lo sdoppiamento, lavorando bene ed ottenendo ottimi risultati tecnicie gestionali». Uno sdoppiamento di reparti di chirurgia che arrivò - ricorda la Cisal - «al pensionamento del professor Medi, contro tutti gli indirizzi di politica sanitaria che cercavano di favorire gli accorpamenti per migliorare la gestione ed i servizi al fine di ridurre gli sprechi». Poi, oggi, «alla scadenza del mandato quinquennale dei due primari, la direzione della Asl ha tolto quattro medici ad una divisione per assegnarli all'altra. La divisione decurtata non potrà effettuare interventi d'urgenza né consulenze, ma i tre medici rimasti dovranno prestare servizio di guardia e di reperibilità per l'altra divisione, timbrando con un'altra casuale. Per un certo numero di ore saranno gestiti da un primario, per un altro numero di ora dall'altro». Decisioni prese «senza sentire il parere del personale, sia medico che del comparto, creando scompensi e confusione in tutta l'area chirurgica». Le motivazioni della scelta fatta «rimangono oscure - conclude il sindacato autonomo -. Ma il danno è certo e l'aumentata conflittualità che tale riorganizzazione genererà sarà notevole e ricadrà sui medici e gli altri lavoratori, e soprattutto sui cittadini-utenti. Riteniamo quindi giusto che tutti sappiano che la responsabilità di questa decisione è da attribuire solo alla direzione dell'Asl Versilia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
