La manifestazione
Seravezza ricorda Luigi Salvatori
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BUSTO. Luigi Salvatori Omaggio alla lapide e un grande convegno alle scuderie
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SERAVEZZA. Seravezza ricorda, domani pomeriggio, Luigi Salvatori, quercetano d'origine e personaggio di grande levatura nella politica fra le due guerre mondiali. Con la collaborazione con l'associazione "Rolando Cecchi Pandolfini" di Pietrasanta, alle 16 a Pozzi ci sarà un omaggio alla lapide di posta sulla facciata della sede del Circolo Arci-Cro in piazza Fratelli Cervi. Alle 17,30 alle scuderie granducali incontro dal titolo "Lotte operaie e conquiste sindacali nel Novecento in Versilia"; intervengono il sindaco Ettore Neri, il segretario della Fillea Leonardo Quadrelli, e Giovanni Cipollini, dell'associazione "Cecchi Pandolfini". Avvocato di idee progressiste e difensore degli umili, spesso senza percepire da essi nessun compenso, Salvatori era nato a Querceta nel 1881. Presso il suo studio di avvocato fece il tirocinio l'indimenticabile Lonetto Amadei, già Presidente della Corte Costituzionale. Con Roccatagliata Ceccardi, Ungaretti e Viani, Salvatori formò il sodalizio di amici libertari "Repubblica di Apua": una comunità ideale, in cui si ricostituisse il rapporto originario fra uomo e natura e per cui vigessero giustizia ed eguaglianza. Nel 1915 fondò la Lega di Mutuo Soccorso nella zona dei cantieri navali viareggini. Nel 1919-20 fu deputato socialista della Versilia. Fu uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia nella scissione di Livorno del 1921 e direttore del giornale "La Battaglia Comunista". Dopo l'8 settembre 1943 contribuì a costituire il Comitato di Liberazione Nazionale nella zona. Nel dopoguerra fu eletto deputato nella lista del Partito comunista. Morì nel 1946.
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