Il Tirreno

Versilia

Fuoco al Marconi: evacuati 500 studenti

Claudio Vecoli
Fuoco al Marconi: evacuati 500 studenti

Il rogo provocato da un grosso petardo lanciato nel cortile dell'istituto professionale

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Un botto violentissimo. Poi, pochi istanti più tardi, una colonna di fuoco e fumo si è alzata dal cortile della scuola, minacciando le stanze che vi si affacciano. Costringendo i circa cinquecento studenti che frequentano i corsi di aziendale, grafico e alberghiero ad uscire precipitosamente dalle aule e a rifugiarsi in strada. Così, ieri poco dopo mezzogiorno, si è conclusa la movimentata mattinata degli alunni dell'istituto professionale «Marconi» in Darsena.

All'origine dell'incendio - che fortunatamente non ha provocato danni né alle persone né alla sede della scuola - vi sarebbe un grosso petardo fatto esplodere nel cortile della scuola, di fianco alla caldaia. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, la vampata del petardo ha innescato le fiamme che hanno rapidamente avvolto una serie di materiali di risulta accatastati nel cortile della scuola fra il vano caldaia e il cancello che dà sulla via Petrarca, dando vita così al rogo. Le fiamme subito altissime e il fumo sprigionato dal fuoco hanno comprensibilmente spaventato gli studenti, i docenti e i custodi dell'istituto professionale.

E nel giro di pochi minuti è scattato l'allarme. «Quando ci siamo resi conto che c'era un incendio nel cortile - racconta Elena Parra, professoressa di inglese al Marconi - abbiamo cominciato a far uscire dalle classi tutti gli studenti. Nel giro di pochi minuti eravamo tutti in strada, al sicuro. Anche se di veri e propri pericoli, fortunatamente, non ce ne sono stati. Né vi sono state scene di panico fra gli studenti, che sono usciti tutti ordinatamente». Al resto ci hanno pensato i vigili del fuoco. Due squadre sono infatti prontamente arrivate sul posto e - per la verità senza troppi problemi - hanno spento l'incendio all'interno del cortile.

Verificato poi che non vi erano più pericoli per gli studenti, nel giro di un'ora hanno dato l'autorizzazione a farli rientrare tutti nelle classi. Anche se ormai era arrivato l'orario di uscita e dunque nel giro di pochi minuti i ragazzi sono potuti tornare a casa. Resta semmai tutto da chiarire chi abbia lanciato il grosso petardo all'interno del cortile (qualcuno parla addirittura di una bomba carta artigianale). Il sospetto è che possa trattarsi di qualche studente della stessa scuola o, comunque, di qualche coetaneo che abbia legami con chi frequenta il «Marconi».

Di certo il silenzio subito imposto a docenti e custodi dalla vice preside dell'istituto, la professoressa Nella De Angeli, lascia supporre che possa esservi qualche sospetto specifico. La scuola, per altro, in passato è già stata oggetto di episodi poco chiari. Uno per tutti l'aggressione di un ragazzo a colpi di spranga di fronte all'ingresso da parte di un gruppo di cinque giovani proprio all'uscita dalle lezioni durante il quale rimase coinvolta anche una custode. Una brutta storia verificatasi proprio un anno fa (era il maggio del 2010) sulla quale non è mai stata fatta chiarezza fino in fondo.

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