Proteste
Niente banchetti nei bagni
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Uno scorcio del litorale di Marina Il presidente dei balneari: «Le regole attuali non lo permettono»
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PIETRASANTA. Vuoi mettere un matrimonio "su spiaggia", rispetto a quello "consumato" all'interno di un ristorante? Il sole che tramonta nel mare, rumore delle onde, spazi immensi dove ballare, rincorrere, isolarsi e brindare. Non c'è storia. O meglio, non ci sarebbe storia, visto che festeggiare le nozze in riva al mare, normativa alla mano, non è possibile. Eppure, nonostante questo, le date di matrimoni in agenda nella tarda primavera sul litorale e all'interno degli stabilimenti balneari, non sono un'eccezione. Anzi. Da qui, un severo monito da parte del presidente dell'Associazione balneari, Francesco Belli che, nei giorni scorsi, ha inviato una mail di richiamo ai propri associati dal contenuto che non ammette equivoci. «Questi matrimoni non s'hanno da fare. Almeno fino a quando le regole resteranno tali». Il nervo, fra l'altro, risulta essere piuttosto scoperto. Alcuni ristoratori, visti i tempi di crisi galoppante, di vedersi "scippare" sotto il naso anche la celebrazione di feste tradizionali, nozze, ma anche comunioni e cresime, non ne vogliono sapere. E giù con le rimostranze e l'invito, al Palazzo, di darsi una mossa e di cominciare a fare i dovuti controlli. «Persiste, in taluni concessionari, un abuso in questo campo. La norma non ammette equivoco. Le somministrazione di alimenti e bevande, è possibile solo ai clienti dello stabilimento balneare. Certo, è una norma "aggirabile" ed interpretabile, ma ogni forzatura, in un senso o nell'altro, è sbagliata e pretestuosa. Quando il ristoratore si indigna, ha quindi ragione - aggiunge il presidente dei balneari Belli - perché oggi il regolamento non consente allo stabilimento di organizzare happening come i matrimoni. A meno che tutti gli invitati rispondano al requisito di clienti, cosa che mi pare piuttosto improbabile» afferma Belli. «Sia chiaro, il sottoscritto, da referente della categoria, questa regola non la comprende e non la condivide, perché è il cliente a fare il mercato e se ci sono tante richieste, in un certo senso, bisogna prenderne atto. E poi, prendi sempre i matrimoni, chi sceglie un ambiente spazioso e a contatto con la natura, se si vedrà negare la spiaggia andrà altrove, magari in collina, all'aria aperta e non nell'interno di un locale». «Da parte nostra - insiste Belli - c'è, dunque, la massima volontà di lavorare alla modifica di certe regole, ma fino a quando sarà così tutti gli stabilimenti, dal bagno Pietrasanta che è di competenza, tramite della società patrimoniale, del Comune, fino a quello di dimensioni e strutture più contenute, sarà chiamato all'osservanza di quanto prescritto. In caso contrario, correrà il rischio di andare incontro a sanzioni significative».
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