Il Tirreno

Versilia

Il grido di allarme di un esercente

«Nessun controllo su sedie e tavolini: altro che regole»

L’assessore al commercio Luca Mori
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L’assessore al commercio Luca Mori

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 PIETRASANTA. Il grido, più di rabbia che d'allarme, lo lancia un esercente del centro storico.  «Mi sento preso in giro dall'amministrazione comunale. Come da indicazione, compro sedie e tavolini nel materiale imposto dalla normativa di riferimento, occupo lo spazio di suolo pubblico che mi viene assegnato, non sgarro di un minuto sugli orari di apertura e chiusura del mio bar e poi, se mi guardo intorno, vedo colleghi che se ne fregano altamente delle regole, approfittando dei mancati controlli e richiami da parte dell'amministrazione comunale».  Nel mirino dell'esercente in questione, «niente nome, per carità, altrimenti in questa cittadina ti fai troppi nemici», i titolari di bar e ristoranti, che «posizionano sull'esterno dei loro locali tavolini e sedie in plastica, che il regolamento relativo all'arredo urbano, proibisce nel modo più assoluto. E invece, basta fare un giro per il centro storico per imbattersi in soluzioni di basso livello, riciclate, assolutamente non in linea con le prescrizioni vigenti. Invito l'assessore al commercio Luca Mori, che in ogni occasione invoca giustamente il rispetto delle regole, ad alzare lo sguardo anche su questi esercenti, che agiscono in totale disprezzo della normativa. E ad agire di conseguenza. Ho fatto il mio investimento, ricorrendo a sedie e tavolini in legno, come da indicazione degli uffici; visto che non ritengo di essere uno stupido che accetta passivamente ingiustizie palesi - conclude l'esercente - chiedo che siano avviati i controlli di legge e puniti, con le giuste sanzioni, coloro che queste regole le ignorano in modo spudorato». L.B.

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