Il dolore
Controlli sui ristoranti dei bagni
Marco Pomella
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Il sindaco Bertola e il menu di un ristorante sul mare Il sindaco Bertola avverte: «Dal 1º maggio in azione una task force»
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CAMAIORE. Il primo ponte ed i primi pranzetti lungomare dei turisti, chiamano, purtroppo, i primi furbetti. Non era difficile, in questo weekend appena trascorso, rendersi conto che anche questa volta parecchi stabilimenti balneari non hanno rispettato le regole. Di gente al mare, sotto gli ombrelloni, ce n'era davvero poca. Eppure, i loro ristorantini lungo spiaggia erano pieni. Ma non dovevano servire solo i loro clienti? Se ne è accorto evidentemente anche il sindaco Giampaolo Bertola, che - e questa volta per nulla sollecitato dalla stampa - invia a tutti i giornali un comunicato, in cui annuncia il pugno duro. «Da domenica 1 maggio - scrive il primo cittadino - verrà effettuato un controllo puntuale e capillare degli stabilimenti balneari, per verificare che l'attività di somministrazione di cibi e bevande venga limitata ai clienti dello stabilimento stesso, con il divieto di pubblicizzazione del servizio di ristorazione in maniera autonoma e disgiunta dall'attività balenare». Insomma, la "tregua armata" tra stabilimenti e ristoratori pare già essere finita. La diatriba va avanti dalla scorsa estate. Da quando i ristoranti (supportati dalle loro associazioni di categoria), parlando di "concorrenza sleale", chiedevano maggiori controlli su quelle attività di somministrazione cibi e bevande legate agli stabilimenti. Ricordando quanto prevede la normativa regionale: «Quel tipo di attività può servire solo ai clienti dei bagni, e solo durante l'orario di apertura degli stabilimenti». La polemica si era riaccesa con vigore sul finire dell'inverno. Con i ristoranti, di nuovo, sul piede di guerra. Ma a placare gli animi erano intervenuti, sia lo stesso sindaco, che il neo-assessore al commercio Claudia Larini. Ma la tregua, evidentemente, è durata poco. «Chiediamo - scrive Giampaolo Bertola nella nota - che venga rispettato l'accordo preso tra questa amministrazione, Ascom, Confesercenti e associazione balneari, durante i vari tavoli di confronto tenutesi nei mesi passati. Accordo che, in base a diverse segnalazioni, sembra essere stato disatteso durante il week-end pasquale appena trascorso». Ma a Bertola di essere preso per il naso non piace. E promette di rispondere con durezza. «Da questo momento - conclude - non verranno più tollerate mancanze. Tutti devono rispettare le regole, per salvaguardare tutte le categorie coinvolte nel settore e per tutelare gli stessi balneari, evitando che, a causa degli errori e delle intemperanze di pochi, l'intera categoria venga messa sotto accusa». Per effettuare i controlli, accanto alla Polizia Municipale di Camaiore, il sindaco prevede una vera e propria task force; richiederà anche il supporto della Capitaneria di Porto e dell'Arma dei Carabinieri.
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