Attenzione
Commercio, 1º maggio di sciopero
Donatella Francesconi
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In alto, lavviso sulla vetrina dellOviesse in Passeggiata, aperto per Pasqua e 25 aprile Antonioli (Cgil): festa in tutto il mondo, tranne dove c'è la dittatura
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VIAREGGIO. All'Oviesse sul viale a Mare l'hanno scritto nero su bianco nell'avviso alla cilientela: aperto domenica 24 e lunedì 25. Cioè, Pasqua e Pasquetta. Ora che la settimana scivola verso il primo maggio, festa dei lavoratori, i sindacati del commercio annunciano l'adesione allo sciopero regionale indetto in tutta la Toscana. «In Versilia, dove grazie alle poco lungimiranti amministrazioni di ambedue gli schieramenti politici, ci troviamo nella condizione di apertura nelle Esselunga di Lido e Viareggio, alla Pam di Viareggio, nei Conad di Viareggio e Pietrasanta». Pertanto, conclude Massimiliano Bindocci, per la Filcams-Cgil provinciale, «sarà sciopero». Indetto per l'intera giornata in tutti i Comuni che hanno consentito l'apertura dei negozi. «Il primo maggio è la Festa dei lavoratori in tutto il mondo - è l'argomentazione di Andrea Antonioli, ieri alla guida della Cgil Versilia, oggi portavoce dell'area programmatica "La Cgil che vogliamo" - tranne in quelli in cui ci sono le dittature...Direi che questo aspetto va sempre tentuo ben presente». I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil (Filcmas, Fisascat, Uiltucs) lo ribadiscono: «Ricordiamo a tutti - si legge in una nota diffusa da Firenze - fa parte di una vertenza più complessiva che riguarda anche la salvaguardia di valori etici, civili e religiosi. Che interessano i lavoratori e le lavoratrici sul piano della tutela dei diritti, ma anche l'intera convivenza sociale e civile che deve recuperare una dimensione etica del fare politica e del fare economia». I sindacati ricordano anche sono già 50mila le firme raccolte in tutta la Toscana conro le aperture nei giorni delle feste "comandante". «Ci è stato detto che facciamo del pimo maggio non lavorativo una questione ideologica - continua Andrea Antonioli -: ma io vi posso assicurare che la posizione del sindacto sarebbe identica se a qualcuno venisse in mente di tenere i negozi aperti per il giorno di Natale. Tenendo conto che stiamo parlando di un quadro nel quale l'apertura è garantita 52 domeniche all'anno. E che - è bene sottolinearlo - non si sta discutendo del lavoro festivo nei pubblici esercizi, bar o ristoranti che siano». Cgil Cisl e Uil del settore commercio assicurano iniziative nel corso della giornata del primo maggio lavorativo: «La legge regionale - ricorda Antonioli - imponeva ai Comuni una concertazione sul tema che in Versilia non è stata fatta. Non basta certo una riunione dieci giorni prima delle festività a poter affermare che si è concertato...». Per l'area programmatica che la Cgil provinciale non ha ritenuto di rappresentare nei propri organismi dirigenti, Antonioli sottolinea: «Il ragionamento da fare è quello sulle prospettive turistiche della Versilia che offre ormai un'offerta commerciale omologata a nulla più. Ponendosi così in assoluta balìa delle condizioni meteo, senza progetti complessivi di offerta turistica in senso ampio». Per le categorie commerciali, torna a intervenire Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia: «La nostra proposta di apertura riguarda quelle attitivà delle fascia più propriamente turistica di comuni della Versilia. Nessuno ha in mente che debbano restare aperti i negozi del Varignano. Ma quelli della Passeggiata o del Centro commerciale naturale debbono aver la possibilità nelle giornate di maggiore flusso turistico».
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