Sicurezza
L'Eden nelle mani di Larini
Donatella Francesconi
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SIMBOLO. Lo storico cinema-teatro in Passeggiata L'ex sindaco di Massarosa l'ha preso in affitto fino al 2022
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VIAREGGIO. L'avevamo scritto qualche giorno fa: l'Eden resta sala cinematografica e possibili ipotesi di altra destinazione sono definitivamente naufragate. Grazie all'intervento di un imprenditore del settore, che ha preso in affitto la struttura fino al 2022: Fabrizio Larini, ex sindaco di Massarosa, attuale presidente della Salt. Larini è nel settore con la società "General Gest" con sede a Massarosa. È titolare del cinema Goldoni a Viareggio e dell'area, a Lido, dove sorgeva il cinema all'aperto oggi chiuso. Da oggi inizia la nuova avventura, a garanzia del futuro di una delle sale che ha fatto la storia di Viareggio e della Passeggiata. Nei giorni scorsi è stato definito l'accordo con la proprietà del cinema-teatro, la "Bertuccelli Srl". La chiusura dell'Eden, dunque, è stata scongiurata. La sala dello storico edificio è anche quella utilizzata dal Comune per tutta una serie di attività che vanno dalla serata conclusiva del Premio Viareggio-Repaci, alle proiezioni del programma "Cinema e oltre" che hanno di fatto sostituito le proiezioni di qualità offerte da quel Centrale chiuso per volontà della parrocchia proprietaria dei locali oggi serrati a differenza di quanto promesso. Negli anni (e nelle amministrazioni) passate si pose la questione di acquistare il cinema-teatro, così da farne la sala della città. C'è stato un momento in cui l'offerta, molto conveniente, sembrò ad un passo da essere raccolta. Poi, invece, non se n'è fatto più niente. Fino a quando non si è arrivati a definire i progetti da inserire nel Piano intergrato urbano di sviluppo sostenibile (Piuss) sostenuto dai fondi della Regione. Un milione e seicentomila euro: tanto era stato valutato il costo dell'intervento di risanamento e restauro del palcoscenico per la rimessa in funzione della attività teatrali. Di questi, 960mila euro sarebbero arriviati dalla Regione che aveva inserito il progetto nell'elenco dei finanziabili. Peccato solo che, perché ciò potesse accadere, il teatro andava o acquistato o preso in affitto da quel Comune che oggi - sotto la Giunta Lunardini - lavora con insistenza per affidare a terzi gestione e finanziamento delle attività culturali sul territorio. Così, per il destino dell'Eden si era parlato con insistenza di un interesse da parte di grandi catene dell'abbigliamento low cost. Suscitando preoccupazione e contrarietà da parte degli stessi commercianti della Passeggiata, preoccupati dal coprifuoco che la chiusura delle sale cinematorgrafiche porterebbe nel salotto buono. Anche perché negli stessi mesi era stata ventilata una possibile trasformazione dell'altra sala storica, l'Odeon, destinato - si diceva - a diventare un megastore di abbigliamento. Oggi la certezza: il grande schermo dell'Eden resta acceso e Larini promette investimenti e novità.
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