Il Tirreno

Versilia

L'addio a don Angelo Bevilacqua

Roy Lepore
Don Angelo Bevilacqua al centro con don Damiano del coro Gasparini (FotoMania)  A destra il feretro del parroco nella chiesa del Suffragio da lui retta per 50 anni
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Don Angelo Bevilacqua al centro con don Damiano del coro Gasparini (FotoMania) A destra il feretro del parroco nella chiesa del Suffragio da lui retta per 50 anni

L'arcivescovo celebrerà i funerali del parroco e musicologo nella Collegiata

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 CAMAIORE. Hanno cantato con la bravura di sempre ma con la morte nel cuore, rendendo ancor più unica la cerimonia di commemorazione del 25 aprile a Marignana. Eccoli, sulla scalinata della chiesa, uomini e donne del Coro della Cappella Gasparini, per tutti i camaioresi il coro di don Angelo e basta. Don Angelo Bevilacqua, parroco, educatore, uomo colto e musicologo di fama, uomo mite e riservato quando aperto verso il prossimo, per indole prima che per mestiere. Don Angelo ci ha lasciato a 83 anni, il giorno di Pasqua. Si è sentito male sabato sera in casa mentre cenava, ha accusato un forte mal di testa ed è stato trasportato all'ospedale Versilia. Una commozione cerebrale divenuta fatale nella notte con Don Damiano Pacini ad assisterlo fino all'ultimo respiro.  Un fulmine a ciel sereno. Don Angelo era stato fino al giorno primo al suo posto, accanto agli amici del Coro e in chiesa a celebrare la Messa.  Era a Camaiore dal 1956, parroco della chiesa del Suffragio. E in quell'anno il vescovo di Lucca Antonio Torrini lo nominò cappellano della Misericordia. Don Angelo era anche correttore spirituale dei Donatori di Sangue della Misericordia. Originario di Lucca, molto conosciuto ed apprezzato, un punto di riferimento per tutto il paese.  Oggi alle 16 i funerali, curati dalla Misericordia, nella chiesa della Collegiata: a celebrare la messa oltre al arcivesco di Lucca, Italo Castellani ci sarà anche l'emerito Bruno Tommasi.  Musicologo di fama (ne parliamo in un altro articolo) Don Angelo aveva portato l'amore per la musica nelle scuole, come insegnante. Generazioni di bambini sono stati affascinati dalle sue lezioni e dal suo entusiasmo. C'è chi ha poi proseguito cantando nel coro o diventano musicista, come Maria Vecoli, presidente della Fondazione Camaiore, musicista e direttore d'orchestra, nel caso anche direttore del coro Gasparini.  «Ha accompagnato tante generazioni verso l'amore per la musica. In tanti siamo cresciuti insieme a lui, il nostro filo conduttore dell'adolescenza - ricorda Vecoli - Un uomo tanto amorevole quanto severo: la sua lezione era quella dell'impegno, della passione, dell'approfondimento, del non essere superficiali. Questo e tanto altro ha insegnato don Angelo e di questo gli siamo tutti riconoscenti. Faremo di tutto per onorare la sua memoria, il suo lavoro, per continuare a far crescere anche la sua creatura, il Coro Cappella Gasparini che ormai è un valore per tutta la comunità».

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