Il Tirreno

Versilia

I trentenni alla carica «Ci pensiamo noi a svecchiare gli alberghi»

Isotta Boccassini
I trentenni alla carica «Ci pensiamo noi a svecchiare gli alberghi»

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Sono tutti intorno ai trent'anni e sono pronti a lanciare la loro sfida per ridare respiro all'asfittico turismo viareggino. Sono i giovani albergatori, riuniti in un'associazione che porta appunto questo nome e che pure - confessano - si trovano spesso ostacolati nell'applicazione delle loro idee.  Non a caso Alberto Pardini (primo da sinistra nelle foto) che gestisce con la famiglia l'hotel Giuly di Torre del Lago, si sfoga così: «In Versilia manca dialogo: le generazioni passate continuano a credere che il loro modo di fare turismo vada ancora bene, ma non si rendono conto che se andiamo avanti così, a Viareggio non verrà più nessuno». Del resto, basta dare un'occhiata su Internet per rendersi conto dei prezzi veramente irrisori che vengono richiesti per prenotare voli e hotel all'estero. Per non parlare delle iniziative. A Rimini, ad esempio, al turista viene data una card con la quale può usufruire di sconti consistenti per alberghi, bus, bar, ristoranti e stabilimenti balneari convenzionati, invece «qui ognuno guarda al suo orticello - spiega Alberto - ed ogni attività è in concorrenza spietata con le altre. È un modello che non può più andar bene, una corsa continua al rialzo dei prezzi che porterà al collasso dell'economia turistica versilese».  Ma cosa fanno i giovani albergatori per cambiare la situazione? Il gruppo, nato un anno fa, ha cercato di porsi come obiettivo quello di aggiornarsi, e solamente adesso ha cominciato a prendere contatti con l'amministrazione comunale, in particolare con l'assessore al turismo Nicodemo Pistoia, con cui prima dell'estate avranno un incontro per «poter lavorare insieme su una linea comune, visto che i "senior" non ci ascoltano e la situazione è critica».  Claudia De Girolamo, 27 anni (prima da destra), fa parte del gruppo e gestisce l'Hotel Garden. «Purtroppo Viareggio è sporca, non valorizzata e tutte le manifestazioni sono concentrate negli stessi periodi. Vogliamo affrontare problematiche che sono state messe da parte, come l'aggiornamento continuo del settore, maggiore coordinazione tra le attività e farci ascoltare da chi veramente conta. Ai miei clienti propongo sempre il percorso Liberty e magari di vedere la Villa Argentina, ma sappiamo tutti in che stato vergognoso sono. Mancano attrazioni».  Alla domanda su cosa ne pensano della tassa di scopo, la risposta è stata secca: «Ma se non iniziamo a valorizzare la città come possiamo pretendere di far pagare una tassa al turista? - dice Claudia - Mi oppongo nettamente!».  Andrea Becagli (al centro), 28enne che gestisce l'Hotel Bella Riviera di Viareggio, propone «una visione più giovanile del fare turismo: eventi nuovi, fiere, e maggiori attrazioni in Versilia. Yare è stato un bell'esempio, ma non può essere l'unico. Abbiamo un potenziale grandissimo in Versilia e abbiamo il dovere di sfruttarlo. Gli eventi lasciano davvero a desiderare in zona: c'è troppa staticità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web