Il Tirreno

Versilia

Il Pdl fa quadrato intorno al capogruppo Giovannetti per il conflitto d’interessi

«E' un'intimidazione politica»

<strong>POLEMICA.</strong> Il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti: il centrosinistra lo accusa di conflitto di interesse negli anni del suo mandato da vicesindaco
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POLEMICA. Il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti: il centrosinistra lo accusa di conflitto di interesse negli anni del suo mandato da vicesindaco

Anche il Pri dissente: «Così sa di ritorsione»

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PIETRASANTA. «Ci sentiamo minacciati ed intimiditi dal vile attacco rivolto al nostro capogruppo, Alberto Giovannetti». Il Pdl fa "muro" intorno all'ex vicesindaco accusato, dal centrosinistra, di aver mantenuto, da amministratore, un imbarazzante conflitto di interesse. Sotto accusa i 255 mila euro fatturati dalle ditte dello stesso Giovannetti al Comune fra il 2000 e il 2010. «Ci dividono molte cose dal sindaco Domenico Lombardi, ma sappiamo che se lo avesse saputo non avrebbe mai condiviso un così violento scontro, che purtroppo passa dal politico al personale. Il ruolo di un consigliere comunale è quello del controllo e quando serve della contestazione, che in ogni caso deve restare sempre all'interno rispetto reciproco. Troppo facile mettere in cattiva luce, da parte di chi mai ha avuto il problema di mantenere in piedi un'impresa, uno come Giovannetti, che di mestiere, da decenni e con tutte le amministrazioni, fa l'autotrasportatore e vende prodotti di agraria. Le società di Giovannetti hanno fatturato, ci dicono, 16.500 euro all'anno, che per chi si intende di trasporti sa bene - continua il Pdl - quanto siano modeste queste cifre, mentre ad esempio Alessandro Maggi, un serio imprenditore che dà lavoro a tante persone e che potremmo aggiungere, senza gridare allo scandalo, è anche un ex consigliere di Rc, dal 2000 al 2010 ha fatturato 11400 euro l'anno. Appena 5000 euro in meno dei Giovannetti. E allora che cosa hanno voluto dimostrare quei 4 "figuri" "forcaioli": che Giovannetti ha approfittato del suo ruolo per ottenere dei favori? O hanno voluto mettere sotto accusa dirigente e funzionari comunali di aver ordinato quei servizi per "agevolare" Giovannetti? Falso e impossibile vista la serietà di tutte le persone coinvolte. Questo modo di agire dei consiglieri di maggioranza può apparire anche come una "diffida" di tipo politico - continuano dal Pdl - ai vari responsabili degli uffici, nell'avere rapporti di qualsiasi ordine e grado con i rappresentanti dell'opposizione. Quasi un messaggio che sa tanto della "vecchia Sicilia". Un brutto modo di affrontare il prossimo futuro, un "sistema" che trascina poi anche altri a fare altrettanto sfociando in una "guerriglia" politica che porta solo "disgrazie". Il sindaco prenda le distanze da questo modo ignobile e vigliacco di fare politica e ribadiamo che le scelte fatte nel recente passato dall'attuale maggioranza sulle nomine e sugli incarichi siano inopportune e talvolta al limite delle vigenti norme. E su questo non ci sono "minacce" che tengano: noi andiamo avanti».  Critico, nei confronti della maggioranza, anche il segretario del Pri, Gianluca Pajatto. «Siamo di fronte ad atteggiamento, da parte della maggioranza, inopportuno e poco elegante. È preoccupante che chi per anni ha fatto opposizione abbia deliberatamente taciuto certe situazioni, per poi riservarsi l'opportunità di denunciarle adesso che amministra al fine di contenere il dissenso. E gli attuali amministratori non vengano a dire che di queste cose quando erano all'opposizione non avevano conoscenza, perché visto che si tratta di atti pubblici sarebbe come ammettere la propria inadeguatezza. Se questi fatti fossero stati sollevati a quel tempo sarebbe stata doverosa denuncia, oggi invece ha il sapore della ritorsione. Invitiamo il sindaco Lombardi a calmare gli animi».

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