Musei aperti e mostre d'autore
Luca Basile
Una Pasqua con una grande offerta per il turismo culturale
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PIETRASANTA. Dalle sculture di "casa Russia" in piazza Duomo all'uovo gigante in marmo a firma di Giuseppe Bartolo lungo via Barsanti, dalla versatilità su tela di Sergi Barnils al vernissage stagionale della galleria Cardi. Il week-end pasquale all'interno delle mura cittadine è un carosello di mostre, inaugurazioni, tagli di nastro e ancora di bar e ristoranti presi, come prassi, impone d'assalto. A corollario del clima festaiolo dilagante, lo shopping "nobile" a firma di Luca Cordero di Montezemolo che ieri mattina, ha attraversato le vie del centro, in compagnia di moglie e figli, 3, facendo la spola fra diversi negozi.
Passeggiata, sia pure a scartamento ridotto a causa della recente operazione chirurgica, anche per Ivan Cordoba, difensore della Nazionale colombiana e dell'Inter, e grande amico di Fernando Botero, che con famiglia in dote si è intrattenuto su piazza, per poi scambiare due battute con il sindaco Domenico Lombardi. Ma lo sguardo dei più, sempre nella giornata di ieri, è ovviamente andato, in piazza Duomo, ai 4 giganteschi "pokemon", come da ridefinizione pietrasantina, realizzati dal collettivo Aes+F e il duo Dubossarsky Vinogradov, per una rassegna, a cui si è brindato in pompa magna intorno alle 18 di ieri, presente fra gli altri il Console Generale della Federazione Russa.
Rassegna, quella che proseguirà fino al prossimo 29 maggio, che propone una quarantina di opere dislocate fra Chiostro, Palazzo Panichi e Chiesa di S.Agostino.Ma di "nonsolorussia" vive il centro storico: sempre ieri pomeriggio spazio infatti all'arte catalana di Sergi Barnils protagonista alla Galleria MarcoRossi per «un percorso artistico denso di rimandi mistici, mitologici, fiabeschi, spesso ripresi dalle Sacre Scritture, il disegno e la geometria dialogano con la pittura e le stratificazioni della materia» come da sottolineatura dei critici. Due giorni fa, invece, vernissage festoso anche per la vetrina della Galleria d'arte di Susanna Orlando: in proposta F.65, lo spazio di Francesca Bufalini.
Protagonisti, per l'occasione, il pluripremiato designer Paolo Ulian e ancora Giacomo Piussi. Corte di volti artistici più o meno noti, sempre ieri pomeriggio, anche alla Galleria Cardi per la "prima" di Domenico Bianchi e ancora alla Galleria Meridiana chiamata ad ospitare Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, già protagonisti all'Expò di Shangai con il loro "Pinocchio" che, nell'occasione aveva rappresentato l'Italia. Un omaggio agli artisti di Pietrasanta vuole invece essere l'uovo di marmo di Giuseppe Bartolo, "Nike" esposto lungo via Barsanti.
Nella due giorni pasquale resterà poi aperto, nell'orario 16-19, il Museo dei Bozzetti con la sua vasta collezione di oltre 500 proposte. Aperto anche il Museo Barsanti, al primo piano di Palazzo Panichi, che sarà visitabile nella giornata di oggi e domani, dalle ore 16 alle ore 19 e ancora sabato 30 e domenica 1 maggio. Per una gita fuori porta, ad uso del turista, tutto da scoprire il borgo di Valdicastello con casa Carducci aperta al pubblico nei giorni oggi e domani, dalle ore 15 alle ore 18.
Arte e cultura, certo ma al primo vagito della stagione che verrà a fare ancora una volta la voce grossa, come detto, sono i bar e i ristoranti: impossibile o quasi, nelle tre serate delle festività, trovare un tavolino libero nella "Cenatown pietrasantina", ma l'orario allungato e di conseguenza i vari "turni" gastronomici, alla fine, serviranno a soddisfare, più o meno, tutte le richieste. Con buona pace per i residenti, sempre più contrariati per una movida notturna che mal si concilia con la voglia di "staccare" e riposarsi.
Passeggiata, sia pure a scartamento ridotto a causa della recente operazione chirurgica, anche per Ivan Cordoba, difensore della Nazionale colombiana e dell'Inter, e grande amico di Fernando Botero, che con famiglia in dote si è intrattenuto su piazza, per poi scambiare due battute con il sindaco Domenico Lombardi. Ma lo sguardo dei più, sempre nella giornata di ieri, è ovviamente andato, in piazza Duomo, ai 4 giganteschi "pokemon", come da ridefinizione pietrasantina, realizzati dal collettivo Aes+F e il duo Dubossarsky Vinogradov, per una rassegna, a cui si è brindato in pompa magna intorno alle 18 di ieri, presente fra gli altri il Console Generale della Federazione Russa.
Rassegna, quella che proseguirà fino al prossimo 29 maggio, che propone una quarantina di opere dislocate fra Chiostro, Palazzo Panichi e Chiesa di S.Agostino.Ma di "nonsolorussia" vive il centro storico: sempre ieri pomeriggio spazio infatti all'arte catalana di Sergi Barnils protagonista alla Galleria MarcoRossi per «un percorso artistico denso di rimandi mistici, mitologici, fiabeschi, spesso ripresi dalle Sacre Scritture, il disegno e la geometria dialogano con la pittura e le stratificazioni della materia» come da sottolineatura dei critici. Due giorni fa, invece, vernissage festoso anche per la vetrina della Galleria d'arte di Susanna Orlando: in proposta F.65, lo spazio di Francesca Bufalini.
Protagonisti, per l'occasione, il pluripremiato designer Paolo Ulian e ancora Giacomo Piussi. Corte di volti artistici più o meno noti, sempre ieri pomeriggio, anche alla Galleria Cardi per la "prima" di Domenico Bianchi e ancora alla Galleria Meridiana chiamata ad ospitare Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, già protagonisti all'Expò di Shangai con il loro "Pinocchio" che, nell'occasione aveva rappresentato l'Italia. Un omaggio agli artisti di Pietrasanta vuole invece essere l'uovo di marmo di Giuseppe Bartolo, "Nike" esposto lungo via Barsanti.
Nella due giorni pasquale resterà poi aperto, nell'orario 16-19, il Museo dei Bozzetti con la sua vasta collezione di oltre 500 proposte. Aperto anche il Museo Barsanti, al primo piano di Palazzo Panichi, che sarà visitabile nella giornata di oggi e domani, dalle ore 16 alle ore 19 e ancora sabato 30 e domenica 1 maggio. Per una gita fuori porta, ad uso del turista, tutto da scoprire il borgo di Valdicastello con casa Carducci aperta al pubblico nei giorni oggi e domani, dalle ore 15 alle ore 18.
Arte e cultura, certo ma al primo vagito della stagione che verrà a fare ancora una volta la voce grossa, come detto, sono i bar e i ristoranti: impossibile o quasi, nelle tre serate delle festività, trovare un tavolino libero nella "Cenatown pietrasantina", ma l'orario allungato e di conseguenza i vari "turni" gastronomici, alla fine, serviranno a soddisfare, più o meno, tutte le richieste. Con buona pace per i residenti, sempre più contrariati per una movida notturna che mal si concilia con la voglia di "staccare" e riposarsi.
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