Gioco
La prima dei "volti noti" all'inaugurazione del nuovo White
Luca Basile
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CALCIO. Bettarini e Vieri con Manuel Dallori e la fidanzata di questultimo 3 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Bobone Vieri e Stefano Bettarini, Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani delle "Iene". E ancora Claudia Peroni e una parata di modelle per brindare al vernissage inaugurale nel cuore di Forte dei Marmi, ad un passo dal pontile, del White, la nuova "creatura" di Manuel Dallori, già referente del Beach Club di Montignoso. La prima del locale - ambienti completamente ed ovviamente bianchi per un design di ultima generazione - andata in scena sullo sfondo di una Forte dei Marmi già generosa per personaggi da copertina - avvistati, fra questi, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e ancora la presentatrice di Canale 5 Federica Panicucci - è stata dunque una sorta di battesimo dell'estate che verrà. Dopo il lungo letargo invernale, la Versilia prova così a ridestarsi e lo fa ripartendo dai suoi volti noti, quelli che da sempre fanno share su copertina e piccolo schermo. La dolce vita in salsa fortemarmina la innesca, in questo caso, appunto il White di Dallori, locale polifunzionale fra Cafè-restaurant, musica di sottofondo, brunch domenicale sulla terrazza affacciata sulla spiaggia di Forte, colazioni, aperitivo, pranzo e cene per un orario sospeso fra le 8 e le 2 del mattino. Con annessa nicchia dedicata alle mostre artistiche e ancora lo show room delle grandi firme - come l''Aston Martin protagonista in questi giorni -. Tante idee, e investimenti significativi: basterà per valorizzare un locale che non è mai riuscito, in passato, ad imporsi veramente nella movida versiliese? «L'idea di un punto di ritrovo di questo genere - spiega Manuel Dallori - mancava a Forte dei Marmi. È una sfida che ci è subito piaciuta: creare un locale capace di vivere con la città, sia in estate che in inverno, dalla mattina alla sera. A fianco delle attività di ristorazione abbiamo creato uno spazio per ospitare mostre di artisti e grandi fotografi, presentazione di iniziative editoriali, ma anche esposizione di prodotti aziendali, dall'abbigliamento all'automobile». Flash e obiettivi puntati, soprattutto, sulla coppia fra le più paparazzate del momento: Radchenko-Viviani con quest'ultimo, vera star delle Iene, chiamato ad improvvisare e ad intrattenere i presenti accorsi, sarà per la novità e per tutto quello che porta in dote un'inaugurazione, in gran numero. «Il mio passaggio da letterina ad artista? È stata una lotta continua per acquisire credibilità. Se parlo di sacrificio è perché poi l'arte richiede moltissimo tempo. Mi sono messa in discussione - ha raccontato Ludmilla Radchenko, protagonista non per caso con la sua Pop Art al Teatro alla Scala e alla Triennale di Milan e all'Opera Gallery di Monaco - sacrificando una carriera certa, quella televisiva, per dedicarmi alle mie opere. Certo, non bisogna essere ipocriti: cominciare dopo essere diventata un personaggio conosciuto grazie alla carriera televisiva è chiaro che mi ha aiutato. La notorietà, seppur positiva da questo punto di vista, ha però il suo effetto collaterale: per alcuni rimane impensabile credere che una ex letterina possa adesso fare arte».
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