Proteste
«Commercianti, svegliatevi»
Donatella Francesconi
◗
PROTAGONISTA. Alessandro AugierAugier (Principe di Piemonte): piangono tanto ma tengono chiuso
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Le verve è quella del fiorentino e non c'è salmastro che la possa raschiare via. Alessandro Augier, direttore del Grand Hotel "Principe di Piemonte", è scatenato quando parla dei commercianti viareggini: «Piangono tanto ma mi sa che guadagnano lo stesso. Altrimenti tirerebbero su il bandone...». La previsione è secca: finiremo come a New York, con i negozi in mano agli stranieri. «Lo sai che si dice di Viareggio? Che i suoi commercianti, negli anni d'oro, compravano una casa a stagione. Ora, però, l'aria è cambiata...E la polemica dei sindacati sul primo maggio è senza senso: chi lavora nei servizi è al pezzo tutti i giorni e vorrà dire che riposerà in un altro momento». La stagione che va ad iniziare vede gli albergatori tirar su la testa: «L'inverno è stato tragico - racconta Augier -: ora piano piano si risale. Se la tendenza per i prossimi mesi resta quella attuale possiamo dire che si rivede la luce». Anche il Grand Hotel ha fatto i conti con la crisi e Augier non lo nega. Si era parlato di un'ipotesi di chiusura da ottobre a Carnevale, come avviene per molte altre strutture della città. Ma il direttore ha un principio da ribadire: «Chiudere mai. Non è questa la nostra filosofia. Certo abbiamo valutato ipotesi di ridefinizione dei servizi. Ma stiamo a vedere. Io mi auguro fortemente che si sia ripresa la strada in salita». A Lido va meglio già da un po'. Ed Augier ci tiene a spiegare quali siano i motivi a suo avviso: «Forse perché è gestita meglio la città». Dichiarazione netta, senza appello: «Vogliamo fare un esempio? I gazebi dei ristoranti della Passeggiata sono tutti uguali. Non è una cosa difficile, dunque...Chi amministra Viareggio dovrebbe guardarsi intorno: Firenze farà la notte bianca e non c'è città in Italia che oggi navighi nell'oro...». Ma lo sguardo va oltre, a quel "prodotto" Versilia che stenta a decollare, preso nel suo insieme: «Se ti guardi intorno, questa settimana c'è di tutto. Partiamo da qui per ragionare come destinazione-Versilia. E ben venga il Polo a Forte dei Marmi che anche a Viareggio porta ospiti...A patto, però, che il famoso calendario unico degli eventi sia davvero unico e promosso come tale. Perché il mondo - e lo dico per Viareggio - non finisce alla Fossa dell'Abate!». Da direttore del Gran Hotel a presidente del consorzio "Versilia meeting", candidato ad entrare in associazione temporanea di impresa con la "Viareggio Versilia congressi" in liquidazione. Il badno è stato vinto, ma la firma dell'accordo è rimandata da mesi: «Entro fin maggio si fa - annuncia Augier -. I congressi stanno arrivando e si comincia a lavorare, grazie anche alla collaborazione tra Convention Bureau (che vede riuniti enti pubblici e Camere di commercio, ndr) e Versilia Meeting».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
