Il Tirreno

Versilia

Persi i soldi per promuovere i vivai

<b>FIORI. </b>Sopra, Marco Carmazzi Accanto, un vivaio
◗
FIORI. Sopra, Marco Carmazzi Accanto, un vivaio

Carmazzi: a Euroflora siamo andati da soli, niente contributi dalla Regione

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Euroflora? Un'occasione sprecata. Perché alla fiera del vivaismo che si sta tenendo a Genova Viareggio ha deciso di andare da sola, anziché allearsi con Pescia. Perdendo 30mila euro di contributi regionali. L'attacco arriva da Marco Carmazzi, imprenditore e presidente del consorzio Toscana produce. «È proprio il caso di dirlo: ognuno pensa a coltivare il proprio giardino», dice Carmazzi. A dispetto di proclami e promesse di collaborazioni.  Sarebbero le famose "sinergie", termine bruttissimo di cui i politici si riempiono spesso la bocca. E che in questo caso, secondo Carmazzi, sono rimaste lettera morta. Così il florovivaismo versiliese, già messo in ginocchio dalla crisi e dal prezzo del gasolio, non ha sfruttato una chance importante.  «Mania di protagonismo». «Emerge ogni volta nel nostro settore la mania di protagonismo, più delle persone che delle istituzioni stesse - scrive Carmazzi in una lettera inviata agli enti e alle associazioni - ma comunque il risultato non cambia. Come consorzio Toscana produce abbiamo fatto inserire nel programma di Toscana promozione, fin dal giugno 2010, la volontà di partecipare a Euroflora 2011. La stessa agenzia di promozione ha stanziato 30mila euro a favore di tutto il settore».  «Dopo aver parlato della nostra proposta allargata a tutti (cioè uno stand che unisse Viareggio, Pescia e Lucchesia, ndr), e dopo alcuni incontri con Toscana promozione, la stessa ha evidenziato che alcuni enti preferivano partecipare autonomamente, senza prendere in considerazione una partecipazione unitaria assieme alla Regione e anche il relativo supporto finanziario. Che non sarà altissimo - chiarisce Carmazzi - ma è comunque un aiuto».  «Il nostro settore - conclude - sta vivendo un momento molto difficile, molti ne parlano ma forse non sono consapevoli e così continuano a sprecare soldi pubblici».  «Lentezze della Regione». Contattato dal Tirreno, l'assessore al commercio Antonio Cima commenta così: «Non vedo il problema. Siamo presenti a Euroflora come Comune e con il Mercato dei fiori, perché la Regione non ha coordinato niente. C'era stata, è vero, una riunione con l'assessore Gianni Salvadori. Ma poi non abbiamo più ricevuto notizie, e a quel punto ci siamo mossi di nostra spontanea iniziativa». Nessun commento, invece, dagli operatori del Mercato dei fiori presenti a Euroflora. ALTRI SERVIZI A PAGINA 15

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini