Gioco
Euroflora: Viareggio trionfa con i fiori recisi,Barni fa il pieno di premi
dall'inviata Elisabetta Arrighi
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GENOVA. Da una parte l'azzurro del mare, dall'altra il giallo screziato delle corolle di gazania da cui si erge un grande pergolato ricoperto di rhyncospermum sotto cui camminare come su un virtuale red carpet. Intorno olivi secolari e roseti. Un'immagine colorata e sui generis per Euroflora, da ieri alla Fiera di Genova.
Ma non è tutto: dal tappeto fiorito svettano anche 25 sculture verdi - spirali, cubi, sfere, coni - realizzate secondo i dettami dell'arte topiaria. Un allestimento "made in Tuscany", curato da Giorgio Tesi Group di Bottegone, in provincia di Pistoia, che ha anche realizzato un viale di delfini che sembrano emergere dalla darsena della Fiera per tuffarsi sulla terraferma in mezzo a un filare di cipressi tipico del paesaggio toscano.
Eccola la Toscana dei fiori, delle piante verdi e delle grandi piante da esterno. Una Toscana che produce eccellenza, ripagata da un mare di premi decretati dalle giurie di Euroflora (mostra aperta fino al 1º maggio). Rose Barni di Pistoia ha conquistato addirittura 23 riconoscimenti: 12 d'oro, 6 d'argento e cinque di bronzo.
Il mercato dei fiori di Viareggio, invece, ha fatto con i suoi fiori recisi tre primi e tre secondi posti con le composizioni di iris, tulipani e fresie. Cespugli coloratissimi che accompagnano un percorso che collega l'ambiente del lago di Massaciuccoli alle dune e alle spiagge della Versilia.
Dà una sensazione di quiete che invita alla meditazione il grande giardino orientaleggiante realizzato dall'Associazione dei vivaisti di Pistoia: si è aggiudicato il premio d'onore per le piante da esterno più cinque primi premi di categoria. I glicini sfumati dal lilla al celeste polvere, le sequoie e le palme hanno convinto tutti i giurati.
Un giardino "vestito" con gli oggetti d'arte della collezione "I Mirabili" di Formitalia, azienda di Valenzatico di Quarrata: ecco così le due poltrone-foglia (in lamiera verde) firmate dal fiorentino Fabrizio Corneli; la "Fontana le colonne" in ceramica di Alessandro Mendini e la "Green parrots chair-En fleur" di Carla Tolomeo che al sedile in velluto verde accoppia uno schienale altissimo e coloratissimo che rappresenta un volo di pappagalli. Una sedia opera d'arte che costa oltre 15mila euro.
Pistoia, Pescia (che nel giardino realizzato a Genova ha inserito anche la statua di Pinocchio) e Versilia: sono i tre comprensori toscani "dedicati" a fiori e piante. Messi insieme fanno sì che la nostra regione, in Italia, sia al terzo posto dietro a Campania e Liguria.
Tante eccellenze, dicevamo, come gli agrumi griffati Oscar Tintori di Pescia, azienda insignita di sette primi premi: un centinaio le piante esposte, fra cui la famosa mano di Buddha, un particolare agrume con le dita; e poi le nuovissime limette e tanti limoni.
Il pubblico, che già ieri mattina gremiva la Fiera (qualche lamentela per il prezzo del biglietto: 20 euro l'intero), ha molto apprezzato un gruppo di olivi secolari tagliati a bonsai firmati Vivai Porcellato (sede a Treviso, filiale a Pistoia): un olivo ha conquistato un secondo posto.
Altri riconoscimenti per le azalee dell'aiuola e per alcuni esemplari di piante nell'area desertica. Sabbia dune, e splendide succulente, da quelle a palla spinosissime ai cactus di tutte le dimensioni.
Mastodontico, infine, il roseto multicolor di Rose Barni che presenta la novità della rosa "cuore nero", caratterizzata da una forma a cespuglio. «Si tratta di una rosa ibridata battezzata Eyes For You» racconta un collaboratore di Barni: gli incroci derivano dalla hultemia persica. Il risultato finale sono petali chiari che celano un occhio scuro sfumato dal malva al porpora. Per altre novità bisognerà aspettare maggio: usciranno infatti per la festa della mamma.
Complessivamente ad Euroflora sono presenti negli allestimenti collettivi, in alcuni singoli, al "Mercato Verde" e nell'area shopping oltre quaranta aziende provenienti non solo dai tre comprensori tipici, ma anche dall'Aretino, dalla Lucchesia, dalla Maremma, dal Mugello e da Prato. Proprio da qui arrivano le tre cornucopie riempite di garofani gialli, bianchi, verdi e viola: con questa opera la pratese Claudia Tinti ha vinto un primo premio nella categoria fioristi.
Tinti compare anche tra le firme del quadro floreale di ortensie bianche e azzurre (dedicato con altri tre al 150º dell'Unità) "Garibaldi e la spedizione dei Mille" mentre il follonichese David Giovani ha partecipato al quadro sulla letteratura italiana che mischia autori, cipressi e cornici di foglie attraveso le quali vigila un austero Dante Alighieri.
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