Il Tirreno

Versilia

Aprire il 1º maggio? Fossimo matti

Alessandro Bartolini
<b>NEGOZI.</b> Da sinistra, Monica Sciorio, Andrea Galetto e il negozio Mary Deep
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NEGOZI. Da sinistra, Monica Sciorio, Andrea Galetto e il negozio Mary Deep

I negozianti del centro: non ci conviene, vanno tutti in Passeggiata

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 VIAREGGIO. Se l'apertura dei negozi della Passeggiata per il 1º maggio sembra scontata, e l'unico spauracchio da scongiurare rimane lo sciopero regionale dei commessi indetto dai sindacati, non è così per il centro città. L'altro cuore - sempre meno pulsante - del commercio viareggino sembra avere le idee chiare, ma nella direzione opposta. E cioè: saracinesche abbassate.  È questa la visione che si avrà andando a fare un giro al mercato di piazza Cavour il 1º maggio. «Perché dovremmo rimanere aperti? - è la domanda retorica che si pone Monica Sciorio, titolare del bar "La Cubana" - Questa zona non viene valorizzata dell'amministrazione, se ci fosse qualche iniziativa di richiamo apriremmo volentieri, ma fino ad ora non se ne sono viste». La sensazione che lasciano trapelare i commercianti che rimarranno chiusi per la festività è un po' quella dell'abbandono. «A noi non conviene rimanere aperti durante i giorni festivi - afferma Andrea Galetto, della boutique d'abbigliamento Tenucci - si sa che chi viene a Viareggio durante le feste preferisce andare sul Molo o in Passeggiata. Certo - continua Galetto - se s'incentivassero le persone a venire in centro, magari con qualche evento, sono sicuro che gioverebbe al commercio e allora potremmo ripensarci».  Insomma la linea dei commercianti di chiudere bottega in giorni considerati poco redditizi sembra che vada per la maggiore anche fra quelli che, a distanza di pochi giorni dalle festività rosse, adottano posizioni pilatesche. «Se la maggior parte dei negozianti rimarrà aperta - dice Chiara Zappelli di Mary Deep - rimarremo aperti anche noi, altrimenti festa». Sulla stessa lunghezza d'onda il Centro Sport. Lasciando intendere che pochi esercenti sono convinti della convenienza di aprire durante la festività del 1º maggio. È un'utopia dunque, immaginarsi un Mercato vivo a livello commerciale al pari della Passeggiata? C'è chi non dispera e qualche idea sul tavolo la getta. «Non credo sia impensabile rendere via Verdi pedonale - sostiene Monica Sciorio - sarebbe un bel corridoio che dalla Passeggiata condurrebbe i turisti dentro il cuore del Mercato. Se tutte le domeniche e i giorni festivi fossero allestiti dei banchetti, i turisti accorrerebbero anche qui».

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