Il Tirreno

Versilia

L’apparecchio (il secondo in Italia) sarà utilizzato per la “banca”

Più buono il latte materno

Isotta Boccassini
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ALL’AVANGUARDIA. L’ospedale “Versilia”

All'ospedale arriva un analizzatore per valutarne la qualità

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 VIAREGGIO. La nascita di neonati prematuri è una realtà in aumento negli ultimi anni, un fenomeno che richiede collaborazione tra genitori, medici e gli stessi bambini affinché vengano superati gli handicap, le ansie e le paure che possono scaturire da situazioni così delicate.  L'Associazione Piccole Stelle Onlus, nata nel 2002, ha come obiettivo quello di dotare l'Ospedale Versilia di una struttura adatta a raccogliere, trattare, conservare e distribuire il latte materno, di primaria importanza per i prematuri. Il primo progetto dell'associazione, la "Banca del latte", nato nel 2005, ha infatti permesso di raccogliere da donatrici volontarie una notevole quantità di latte (al momento se ne contano 2.500 litri), distribuito ai neonati pretermine.  Per migliorarne la qualità è stato acquistato, grazie alla Asl e al contributo dell'associazione, un analizzatore di latte materno, dal costo di 15mila euro, che permetterà di valutare la qualità del nutrimento dei neonati e fornirgli un modo per ottimizzare la propria crescita.  Lo strumento, Miris Human Milk Analyzer, analizzerà in 60 secondi la composizione del latte delle donatrici per il contenuto di grassi, proteine, lattosio, energia e sostanza secca e permetterà, alle madri che ne faranno richiesta, di controllare anche il proprio latte, in modo da fornire informazioni sulla sua qualità nutrizionale.  «L'apparecchio, unico in Toscana, e secondo in Italia dopo la città di Trieste, è un importante traguardo raggiunto dall'associazione - afferma la dottoressa Ilaria Merusi, responsabile della Banca del latte -: uno strumento che permetterà ai bambini nati prematuri di ricevere il nutrimento di cui necessitano». L'età media in cui le madri partoriscono si è alzata a 31 anni, ed è stato riscontrato che questo spesso comporta nascite pretermine, che devono essere seguite affinché i neonati possano acquisire una situazione ottimale.  Daniela d'Agostino, membro dell'associazione, ha vissuto un'esperienza di parto prematuro: «La prima gravidanza l'ho avuta a 39 anni, mio figlio è stato per molto tempo attaccato a dei macchinari che lo tenevano in vita, e questo ha provocato in me un sentimento di paura e spavento inimmaginabile, portandomi ad avere attacchi d'ansia. Grazie ad un progetto di crescita tra me, mio marito, i dottori e il bambino sono riuscita a superare un momento molto difficile, in cui è stato fondamentale ricevere un supporto». Questo è infatti lo scopo dell'associazione: «aiutare i genitori e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della prematurità».  Il 28 aprile, in occasione della rassegna "Il Cinema ed Oltre", sarà proiettato al cinema Eden il film "Lo spazio bianco" di Francesca Comenicini, un'occasione in cui sarà possibile approfondire la problematica delle nascite premature e conoscere l'attività dell'associazione. Il costo del biglietto sarà 5 euro, e l'incasso sarà devoluto alle attività di Piccole Stelle.

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