Il Tirreno

Versilia

Molotov contro la pet-therapy

Luca Cinotti
<b>NEL MIRINO.</b> Sopra, il campo della pet therapy a Vittoria Apuana A sinistra, il casottino che l&#146;attentatore ha cercato di incendiare
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NEL MIRINO. Sopra, il campo della pet therapy a Vittoria Apuana A sinistra, il casottino che l’attentatore ha cercato di incendiare

Due attentati hanno colpito la struttura della Croce Verde

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 FORTE. Due bombe molotov, lanciate in due giorni cosecutivi. Qualcosa di più di un atto vandalico contro il campo di pet-therapy della Croce Verde di Forte dei Marmi in via Venezia, a Vittoria Apuana.  Gli episodi, che ora sono al vaglio sia della polizia che dei carabinieri, lasciano sgomenti i responsabili e i volontari che, quotidianamente, con i loro cani, aiutano chi ha problemi di salute a recuperare il proprio equilibrio.  Nel primo caso la bottiglia - probabilmente riempita di trielina o, comunque, di un liquido facilmente infiammabile - ha dato fuoco a un tratto della recinzione dell'impianto.  Ancroa più inquietante, se possibile, quanto avvenuto solo poche ore più tardi. In questo caso alla recinzione è stato appiccato direttamente il fuoco, mentre un'altra molotv è stata lanciata contro la struttura in legno all'interno del campo. Il caso o, più probabilmente, la cattiva fabbricazione della bottiglia incendiaria, ha impedito che scoppiasse il rogo. La bottiglia è stata rinvenuta alla mattina da un gruppo di volontari che stavano eseguendo normali operazioni di pulizia dell'area.  È abbastanza evidente che si tratta di due azioni con la stessa mano e, probabilmente, anche effettuate alla stessa ora, fra le sei e le sette del mattino.  «Non abbiamo certo molti nemici - ragiona Tania De Lisio, responsabile del campo della Croce Verde - e comunque, ovviamente, abbiamo denunciato quanto accaduto alle forze dell'ordine». La Croce Verde ha l'attività di Pet therapy ormai da dieci anni e da quattro è aperta la struttura in via Venezia. De Lisio nega decisamente che alla base del gesto ci possano essere screzi con i vicini, magari disturbati dai cani che abbaiono: «Problemi del genere non li abbiamo avuti. Anche perché il centro, nei mesi di luglio e agosto è chiuso: questo dimostra il rispetto che abbiamo nei confronti dei turisti». E, oltretutto, nessun animale rimane lì la notte, visto che tutti vengono riportati a casa dai padroni.  A preoccupare in maniera particolare la De Lisio è il fatto che l'aspirante incendiario si sia accanito (soprattutto nel secondo caso) con il casottino di legno che è un vero e proprio vanto della Croce Verde: «A parte il valore, che è sui 12mila euro - spiega la responsabile - questa è una delle pochissime strutture in Italia in grado di offrire servizi per i disabili, dai bagno allo scivolo per le carrozzelle». Una struttura che è nata anche grazie ai fondi di un bando della Regione, ma che - soprattutto - deve molto al lavoro quotidiano di tanti volontari, che si danno da fare per mandare avanti il campo: «Riusciamo a seguire una trentina di anziani, oltre ai bambini, molto spesso affetti da autismo».  Oltre alle indagini delle forze dell'ordine, la Croce Verde agirà anche in proprio, rafforzando il sistema di controllo con videocamere. E sperando che questo possa servire come deterrente per evitare altri, gravissimi, atti.

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