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Versilia

Il ladro dei bancomat aveva già colpito alla Mps di Camaiore

Il bancomat del Monte dei Paschi a Camaiore
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Il bancomat del Monte dei Paschi a Camaiore

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CAMAIORE. Un anno di reclusione da scontare in carcere. È la pena inflitta ieri mattina in Tribunale a Viareggio a Niculita Veja, trentasette anni, originario della Romania ma da tempo residente a Lido di Camaiore. All'uomo, arrestato lo scorso 8 aprile dai carabinieri della stazione di Querceta mentre cercava di rubare con un ingegnoso meccanismo dei soldi dallo sportello bancomat dell'ufficio postale, sono stati contestati altri due colpi analoghi: uno all'agenzia di Camaiore e uno all'agenzia di Carrara del Monte dei Paschi di Siena. L'uomo aveva escogitato un metodo semplice ma efficace per i propri illeciti guadagni. Piazzando un profilo di alluminio dello stesso colore di quello del bancomat davanti allo sportello e utilizzando dello scotch biadesivo, riusciva infatti a trattenere i soldi che ignari clienti cercavano di ritirare dalla banca (o dall'ufficio postale). Un giochetto che ha permesso al rumeno di intascare laute somme, ma che ha insospettito i carabinieri, a cui da qualche settimana erano arrivate segnalazioni di colpi in serie con il medesimo metodo.  Quando lo scorso 8 aprile una pattuglia di carabinieri di Querceta ha notato il marchingegno all'ufficio postale di via Rosselli, ha atteso che qualcuno venisse a recuperarlo ed ha così arrestato Niculita Veja per tentato furto (in quella occasione il giochetto non aveva funzionato e dunque non era riuscito ad impossessarsi del denaro).  Nei giorni successivi, però, le indagini dei carabinieri di Querceta sono andate avanti. E, grazie anche alle riprese filmate effettuate di fronte ai bancomat presi di mira, è stato possibile attribuire al rumeno anche i colpi al Monte dei Paschi di Camaiore e di Carrara. E non è escluso che il numero possa aumentare ulteriormente, visto che di episodi analoghi se ne sono verificati in buon numero.  Nel corso della perquisizione nella casa del rumeno in via padre Pacini a Lido, i carabinieri hanno rinvenuto anche una serie di profili in alluminio uguali a quello utilizzato alle poste di Querceta.

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