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Versilia

L’IDEA DEI SINDACI

Confini demaniali da rivedere

Confini demaniali da rivedere

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 VIAREGGIO. Non c'è solo la deroga - o esclusione che dir si voglia - dalla direttiva Bolkestein a rappresentare una via d'uscita per evitare le aste delle concessioni. Secondo il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti bisogna continuare a insistere sulla strada della sdemanializzazione come modo di uscire dalle pastoie burocratiche. Come? «Ridisegnando i confini del Demanio, che non ha più la valenza militare di un tempo - dice Buratti - E al tempo stesso dando priorità alle concessioni che hanno finalità turistico-ricreative».  A quel punto, facilitando le pratiche per rimuovere dal patrimonio dello Stato la parte dell'arenile dove ci sono le strutture, il titolare della concessione potrebbe procedere all'acquisto di quella parte e quindi "comprarsi" lo stabilimento, annullando alla radice qualsiasi ipotesi di perderlo all'asta.  Resta la consapevolezza che la procedura di sdemanializzazione è complessa. E che gli enti - Demanio e Capitaneria di porto - valutano caso per caso dopo la richiesta del proprietario dello stabilimento.  «Occhio a non fare la fine del lapideo». Da parte del sindaco di Seravezza Ettore Neri, invece, arriva un monito agli imprenditori. «Dovete mantenere il contatto con l'opinione pubblica - afferma - altrimenti la vostra battaglia rischia di cadere nell'indifferenza, come è avvenuto per il nostro lapideo. Purtroppo, a lungo molte questioni riguardanti la Versilia sono state ignorate, e l'asta delle concessioni demaniali è una di queste. Bisogna, appunto, che questa mancanza di interesse venga definitivamente smossa». Qualche momento di tensione, inoltre, quando Neri ha parlato di «necessità degli imprenditori di rientrare dai loro investimenti». Dalla platea si è commentato ad alta voce: «Noi non dobbiamo rientrare, noi vogliamo mantenere le nostre imprese».  Il primo cittadino di Camaiore Giampaolo Bertola ha puntato l'indice contro «il caos normativo sul tema, che nei fatti complica non poco la gestione di uno stabilimento. È ora che si trovi un impianto di leggi adatto a far lavorare in serenità i balneari». Luca Lunardini, sindaco di Viareggio, ha ringraziato i titolari degli stabilimenti «senza cui oggi (ieri, ndr) non saremmo qui» e invitato a lottare perché l'Unione europea capisca l'importanza del turismo balneare. Infine, i sindaci Domenico Lombardi (Pietrasanta), Franco Mungai (Massarosa) e Michele Silicani (Stazzema) hanno ribadito la loro solidarietà agli imprenditori e il loro legame con l'intero territorio. Che grazie a loro, dicono, ha conosciuto uno sviluppo turistico straordinario. M.T.

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