Sicurezza
Un infarto stronca Arturo Paoli
Luca Cinotti
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ORGOGLIOSO. Arturo Paoli mostra uno dei pezzi del suo museo Il direttore del museo di arte sacra è morto a 83 anni
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CAMAIORE. È stramazzato mentre si trovava a pranzo con la sua famiglia e a nulla sono serviti i soccorsi: se ne è andato così, all'età di 83 anni, Arturo Paoli, direttore del Museo di arte sacra di Camaiore. Paoli, che prima di andare in pensione aveva lavorato come funzionario dell'Enel, era notissimo a Camaiore anche per la sua attività politiche, svolta a partire dagli anni Settanta. Altri tempi, quando si fronteggiavano quelle che Montale chiamava le "due chiese": Paoli militava nella Democrazia Cristiana, partito per il quale fu anche assessore nelle giunte di Nuti e Pezzini, ricoprendo anche un incarico assai delicato come quello di delegato al sociale. L'amore per la politica e per il suo partito lo portò poi anche a ricoprire il ruolo di segretario comunale dello scudo crociato. Finita l'attività politica (anche perché dopo l'Ottantanove e Mani pulite nulla fu più come prima), ebbe inizio la sua "seconda vita", quella legata al museo. Paoli, in realtà, da decenni faceva parte della confraternita del Santissimo sacramento. Poi, con il passare del tempo, aveva raggiunto, nei primi anni Novanta, il grado di direttore del museo. E l'istituzione, sotto la sua guida, aveva ottenuto risultati importanti. Uno su tutti lo racconta Davino Dalle Luche, priore della confraternica e collaboratore di Paoli: «Era riuscito a recuperare gli arredi sacri dalle parrocchie ormai senza sacerdoti, evitando così che fossero trafugati». Gli arredi erano stati poi messi a disposizione degli sguardi di curiosi e appassionati, per i quali il museo di Camaiore è una piccola Mecca: «Basti ricordare - dice ancora Dalle Luche - che il calice con il quale Giovanni Paolo II celebrò la messa durante la sua visita a Lucca nel 1989 era uno dei nostri: veniva dalla parrocchia di Migliano». Nonostante i suoi 83 anni, Paoli era ancora in forma e lucidissimo: seguiva costantemente gli affari del museo ed era il punto di riferimento dell'amministrazione comunale. Negli ultimi giorni aveva avuto una piccola indisposizione dovuta a un virus, ma niente che potesse indicare una fine così improvvisa dovuto, a quanto pare, a un infarto. Paoli lascia la moglie Anna e tre figli: i funerali verranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa della Collegiata, mentre la camera ardente, stamani, è allestita presso i locali della Misericordi.
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