Il Tirreno

Versilia

Primi scontri sulla Autorità per il porto

Uno scorcio del nostro porto
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Uno scorcio del nostro porto

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 VIAREGGIO. Dei contenuti dell'Autorità portuale regionale che presto si dovrà occupare anche di Viareggio si è parlato a Firenze nelle commissioni Ambiente e Mobilità riunite in seduta congiunta. Presente anche l'assessore regionale Luca Ceccobao, chiamato ad illustrare una prima scheda di valutazione alla futura proposta di legge per l'istituzione dell'Authority.  «Intendiamo - ha detto chiaramente l'assessore - rispondere ad una esigenza di pianificazione più efficace individuando strategie migliori di programmazione delle opere portuali e una loro più celere realizzazione». I porti, definiti «realtà produttive fondamentali» ed «elementi di indirizzo strategico» devono essere percepiti e vissuti all'interno di un «sistema da valorizzare». Da qui l'intenzione ad una «sburocratizzazione e snellimento delle procedure», ad una «maggiore sinergia tra tutti i soggetti che a vario titolo entrano in campo» e ad una «capacità di ascolto dell'ente regione» che a detta di Ceccobao è «alta e attenta».  Una linea condivisa solo in parte dal vicepresidente della commissione mobilità Giovanni Santini (PdL), secondo il quale la futura Autorità dovrebbe essere «cabina di regia» con compiti di «coordinamento e mediazione tra enti e competenze». Concezione che, sempre a detta del vicepresidente, è «ben lontana da quella della proposta di legge che la giunta ha messo a punto, nella quale è chiaro come l'Authority sia il solo organo di governo in materia». Se, quindi, non è in discussione il «fare o non fare l'Autorità» per Santini è invece tutta aperta la discussione su «quale Authority fare».  «Il sopralluogo che ho sollecitato e che abbiamo fatto lo scorso 10 marzo - ha detto Santini - è servito per toccare con mano una realtà complessa come è quella di Viareggio e del suo porto». Il riferimento del consigliere era alla «conformità territoriale» che vede lo scalo «incunearsi direttamente nella città». Da Santini anche l'appunto a rivedere il «ruolo della Provincia che non ha compiti specifici in materia. Meglio sarebbe - ha continuato il consigliere - prevedere invece un ruolo attivo delle categorie economiche».  La proposta di legge che interessa non solo il porto di Viareggio ma anche Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo, quelli cioè individuati dal Piano indirizzo territoriale (Pit) come porti di interesse regionale con funzione commerciale, «non convince» molto la consigliera Monica Sgherri (Fed.Sin/Verdi) soprattutto per la «forte presenza nel nuovo organismo del presidente della Regione» e per la «commistione tra parte politica e parte tecnica».  Forte sostegno è stato invece espresso da Giovanni Ardelio Pellegrinotti (Pd): «Sono convinto dell'esigenza di una Autorità regionale che vede l'impegno in prima persona del governatore».  Di «importanza evidente del porto di Viareggio» ha parlato Marco Ruggeri (Pd) pure esortando a ragionare in termini di «equilibrio tra tutte le realtà». Dal consigliere il sostegno alla proposta di istituzione dell'Autorità vista come elemento di «velocizzazione di processi importanti quali il piano regolatore portuale».

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