Proteste
Iniziativa di Comuni e Provincia per fare chiarezza su alcuni episodi
Preside nel mirino
Marco Pomella
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Un momento della assemblea a Lido Chiesto un incontro col direttore regionale
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LIDO. Un fronte comune, tra tutti e sette i Comuni della Versilia più la Provincia di Lucca, per chiedere un incontro con il direttore dell'ufficio di pubblica istruzione della Regione Toscana e chiarire, una volta per tutte, quello che è successo nelle scuole di Lido di Camaiore e al liceo di Forte dei Marmi. È terminata con questo impegno, ieri sera, l'assemblea organizzata alla Croce Verde di Lido per fare il punto sull'operato della dirigente scolastica Filomena La Pietra. La sala era piena: una ottantina di persone tra genitori, ex insegnanti, studenti ed ex studenti, bidelli e rappresentanti sindacali. Ma anche AnnaRosa Lazzerini, la mamma del bidello allontanato dalla scuola di Lido nel giorno dell'inaugurazione, e Michele, un ragazzo sulla sedia a rotelle che ha raccontato il clima che si respirava allo scientifico di Fortei, che ha frequentato fino a poco tempo fa. «A scuola - ha detto - c'era un clima di paura, il contrario di quello che si dovrebbe imparare tra i banchi». Mentre sua madre ha addirittura raccontato di una crisi respiratoria che colpì il figlio, che in quell'occasione non ebbe la giusta assistenza. Uno alla volta diverse persone hanno preso la parola per raccontare le proprie esperienze personali: diversi casi in cui, protagonista, suo malgrado, sarebbe stata sempre la dottoressa La Pietra. Facendo emergere un quadro deninito «da brividi» dall'assessore viareggino Vittorio Fantoni e da quello di Stazzema Maurizio Verona e «molto grave» da quello di Massarosa Riccardo Rolle e Viti di Pietrasanta. Poi, uno dopo l'altro, hanno preso la parola i vari rappresentanti comunali (oltre che Favilla e Petrucci della Provincia). Concordi nella necessità di istituire un tavolo unico per affontare prima la questione in Regione, poi nuovamente con l'assemblea. Inviti ad evitare «giudizi sommari» sono arrivati da Alessya Dini e Giuliana Cecchi, assessori alla pubblica istruzione di Camaiore e Forte. «Il sindaco Buratti - ha detto Cecchi - ha già inviato ai carabinieri tutte le segnalazioni ricevute sul liceo scientifico, ora ad ognuno le sue competenze». Alessya Dini ha sottolineato come il Comune si sia mosso contattando entrambe le parti in causa (la famiglia del bidello e la dirigenza scolastica). Preoccupato il seravezzino Stefano Faraboschi. «Siamo notando - ha detto - cali negli iscritti anche nella sede distaccata della scuola diretta da La Pietra sul nostro territorio: non vorrei le cose siano legate». Nel corso dell'assemblea è stata anche ricordata la raccolta firme che chiede la rimozione della dirigente. La raccolta firme è partita dalla scuola di Camaiore (dove genitori e insegnanti, in via preventiva, chiedevano che la dirigente non fosse riassegnata alla loro scuola), ma poi si è estesa anche a Lido e Forte e avrebbe raggiunto quota 1.100 adesioni.
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