Il Tirreno

Versilia

«Il PalaPalio? Tra un paio di anni»

Simone Tonini
«Il PalaPalio? Tra un paio di anni»

Il sindaco dopo un'edizione del Festival canoro che ha entusiasmato

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QUERCETA. E' stata una tra le più belle edizioni del Festival delle Contrade; è questo il giudizio unanime sulla manifestazione del Miccio Canterino 2011, che sabato scorso ha calato il sipario, dopo una tre giorni di musica dedicata al Palio.  Organizzazione, cantanti, canzoni, sicurezza; aspetti fondamentali per la buona riuscita di una manifestazione canora di livello, tutti centrati dalla Pro Loco, che ha sapientemente gestito il Festival. Migliorati, anche su indicazioni dei Vigili del Fuoco, alcuni punti fondamentali, come ha detto nel corso della prima serata il presidente della Pro Loco di Querceta, Franco Burroni, il palco era stato ridotto per consentire una migliore dislocazione delle sedie, e smontata la balaustra tra la pista e le uscite di sicurezza. Ne è derivata la possibilità di aumentare i posti a sedere, arrivando ad un totale di 1.700, così da evitare persone in piedi, specialmente nella serata finale.  Rigide anche le disposizioni in materia di vendita di biglietti e di accessi fuori orario; entrambe le direttive sono state rispettate. Grazie anche al servizio d'ordine, con l'associazione nazionale Carabinieri, Polizia di Stato, Carbinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale, fortunatamente mai impegnati.  «Complimenti a tutti - dice il sindaco di Seravezza, Ettore Neri - l'organizzazione è stata impeccabile, migliorandosi ulteriorimente, specie nella gestione dei posti per gli spettatori e attenzione alla sicurezza. E' stata un'edizione eccezionale anche per il livello delle canzoni».  La gente aspetta il PalaPalio, contradaioli in primis.  «Se permangono le condizioni che esistono attualmente - commenta il sindaco Neri - penso che nel giro di un paio d'anni possa essere realizzato. Gli strumenti urbanistici che abbiamo predisposto consentono la sua fattibilità, così come le previsioni in termini di perequazione. Il piano attuativo, che preparerà la proprietà dell'ex aerea Olympia, consentirà di realizzare il PalaPalio, ma l'iter riprenderà con l'amministrazione che vincerà le elezioni comunali».  Certamente, la struttura dovrà fare i conti con i numeri, che manifestazioni del calibro del Festival ormai impongono; dovrà contenere almeno 1.500 spettatori, con prospettive di crescita. Inoltre, l'acustica non dovrà far rimpiangere quella del Palasport, che talvolta risulta penalizzante. Poi ci sono gli altri eventi, come la Miss, i Giochi delle Bandiere, gli allenamenti, e la previsione di parcheggi adeguati. Una sfida, che impegnerà la futura amministrazione seravezzina.  Per il momento, le contrade si preparano al Palio (il prossimo 8 maggio), pensando ad un Festival eccezionale. Merito anche, va ribadito, della presenza di Paolo Ruffini, un valore aggiunto alle esibizioni degli artisti in gara, un richiamo per tanti che non conoscevano il Festival. Ruffini si è calato alla perfezione nel mondo delle contrade, capendo il clima e lo spirito che anima il mondo del Palio; ha dimostrato sensibilità e riconoscenza verso coloro che lavorano, spesso nell'ombra, per organizzare un evento così importante.  Anche per questo, i contradaioli lo hanno accolto, come uno di loro e sono in tanti ad auspicare che Ruffini prosegua negli anni il suo legame con il Miccio Canterino.

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