Il Tirreno

Versilia

Apriranno un po’ tutti, a Ponente e a Levante, soprattutto per fare da mangiare ai turisti

I nostri bagni sono ancora sbarrati ma annunciano: pronti per sabato

I nostri bagni sono ancora sbarrati ma annunciano: pronti per sabato

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 VIAREGGIO. Le spiagge sono ancora libere da tutto, mancano ombrelloni sdraio e lettini, i vagoni sono per la maggior parti serrati da travi di legno o moderne e colorate avvolgibili e i magazzini sono stipati di tavolini impilati l'uno con l'altro.  Nonostante l'apertura degli stabilimenti balneari sembra, all'apparenza, un lontano miraggio, per il week-end di Pasqua (insomma da sabato a lunedì) l'inaugurazione della stagione è assicurata e, con un po'di fortuna, si potrà regalare ai turisti un assaggio d'estate.  «Siamo pronti ad iniziare il fine settimana - afferma il presidente dei balneari di Viareggio, Carlo Monti - sperando ovviamente nel tempo. Le attrezzature sul mare sono preparate, ma ovviamente la distesa degli ombrelloni non sarà completa come quella del periodo estivo, ma proporzionata all'avvio della stagione. La spiaggia è come un fiore che sboccia».  E mentre in consiglio comunale si discuterà della delibera che prevede l'apertura del periodo balneare il 15 aprile (passato da tempo, ma tanto siamo a Viareggio...) - e la chiusura il 15 ottobre - i bagni completano i lavori.  Giardinieri alle prese con il taglio delle siepi, ultimi ritocchi alle facciate, pulizia delle cabine e degli ombrelloni, tinta alla mano per rifinire le insegne e piscine da riempire.  «L'inizio anticipato - spiega il presidente della Fiba, Vincenzo Lardinelli - è fondamentale per far sapere ai turisti che la Versilia è pronta ad offrire fin da metà aprile un servizio che non si trova in altre località italiane. Si tratta di una risorsa per attirare più clienti e creare più ricchezza per tutti. La stagione semestrale offre un prodotto nuovo e molto competitivo».  Anche i bar e i ristoranti degli stabilimenti balneari saranno aperti per un pranzo o una bevuta in riva al mare.  «In questi primi giorni di primavera - prosegue Monti - offrire un servizio di ristorazione è molto utile e favorevole. Chi ha la seconda casa qui magari non ha voglia di mettersi ai fornelli a cucinare e preferisce mangiare qualcosa in spiaggia. In questo week-end di Pasqua ci aspettiamo quindi il pienone. Le prospettive non sono negative: la gente ha voglia di mare, di distrarsi e nonostante la crisi che incombe le vacanze sono le ultime ad essere cancellate, tutt'al più verranno ridotte».  In un momento difficile per il turismo balneare, legato al polverone sollevato dalla direttiva Bolkestein che mette all'asta le concessioni dei bagni, tutto sembra pronto per partire tra creme solari, costumi e lettini.  «Per Pasqua - afferma Roberto Bertolucci, presidente dei balneari della Marina di Levante - pensiamo di aprire anche con bar e ristoranti e di iniziare a disporre le attrezzature da spiaggia. Purtroppo i nostri stabilimenti sono svantaggiati dalla posizione e in questi giorni di primavera difficilmente vengono raggiunti dai turisti. Speriamo almeno - conclude Bertolucci - che i viareggini decidano di trascorrere queste vacanze di Pasqua nel loro mare». M.A.

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