Il Tirreno

Versilia

Tosca porta la Cervia in trionfo

Simone Tonini
<b>TRIONFO.</b> Braccia alzate per i contradaioli della Cervia all&#146;annuncio della vittoria di Tosca
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TRIONFO. Braccia alzate per i contradaioli della Cervia all’annuncio della vittoria di Tosca

Becucci secondo, Di Tonno è terzo. Monica Hill annuncia le nozze

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 QUERCETA. La Cervia, con il brano "Una serenata" cantato da Tosca, ha trionfato nella 54ª edizione del Festival delle contrade.  Una vittoria schiacciante: tre punti di distacco dal secondo, Matteo Becucci della Madonnina; prima nel voto tecnico (che ha fatto la differenza), seconda (proprio dopo Becucci) in quello della giuria popolare. Che la canzone fosse bella, non c'era ombra di dubbio, fin dalla prima serata, ma il valzer di Tosca, accompagnata magistralmente al violino da Simona Cazzulani, pareva eccessivamente tecnico rispetto ad altre canzoni (come quella di Giò di Tonno, che gareggiava per la Quercia, finito terzo e tra i favoriti alla vigilia).  Invece il verdetto finale ha regalato alla Cervia una meritatissima vittoria, in un'edizione del Miccio Canterino davvero di altissimo livello, che vedeva schierati tre vincitori di Sanremo (Tosca, Giò di Tonno, Masini), un vincitore di X-Factor (Becucci), e tanti altri talenti di spessore indiscutibile. La serata della finale è quella delle grandi occasioni: tutto esaurito (ormai da tempo) al Palasport di Forte dei Marmi, con i 1.700 spettatori che riempivano gli spalti.  Servizio d'ordine di sicurezza garantito dalle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia di Stato, coadiuvati dalla Polizia Municipale di Forte dei Marmi, dall'associazione Nazionale Carabinieri di Seravezza e Stazzema e dai volontari della Croce Bianca di Querceta.  Paolo Ruffini in grande forma, ancora più spigliato e coinvolgente: poteva prendersi maggiori spazi, la finale è una vera e propria festa dato che i giurati avevano già scelto il vincitore nelle serate di giovedì e venerdì. Esilarante l'intermezzo con alcuni spettatori presi dal pubblico, dove Paolino si è divertito con alcune coppie.  E poi una sorpresa per lui: la lettura di un sms inviato nei giorni scorsi a Marco Gianvanni, presidente della Commissione Festival, in cui Ruffini ribadiva l'amore per il Festival e per le contrade confermando la sua presenza a tutti i costi nonostante i tantissimi impegni per la promozione del suo ultimo film.  Un fuori programma che ha colpito l'istrionico Paolino, ormai considerato a tutti gli effetti come uno di casa. Le esibizioni dei cantanti scorrono, in un clima disteso e goliardico, poi l'atmosfera prende fuoco quando il presidente della Pro Loco di Querceta, Franco Burroni, inizia a leggere i verdetti.  Saluti istituzionali di rito (presenti i sindaci di Seravezza, Ettore Neri, Forte dei Marmi, Umberto Buratti, Pietrasanta, Domenico Lombardi, e il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli), ringraziamenti sentiti (a tutto il personale della Pro Loco, davvero prezioso) poi la prima busta si apre: al quarto posto c'è il Leon d'Oro, con Monica Hill (che ha annunciato le nozze con il chitarrista Andrea Morelli).  «Sono contenta, mi sono divertita - ha commentato Monica - La contrada è spettacolare e con gli artisti c'è stata grande complicità».  Sul gradino più basso del podio, la Quercia con Giò di Tonno: sfuma lo storico tris, l'amarezza è comprensibile anche perché il brano poteva davvero vincere.  «Va bene così - ha detto- l'anno scorso abbiamo vinto e ho inserito quel brano nel mio ultimo cd. Sono sicuro che anche stavolta sono state trasmesse tante emozioni».  Secondo è Matteo Becucci, per la Madonnina: a un passo dalla vittoria alla sua prima esibizione, una bel risultato. «E' stato un bellissimo esordio, emozionante. Ho conosciuto il Festival grazie a Paolo Vallesi e sono stato felice di aver partecipato. E' una manifestazione sana, che porta famiglie al Palasport. Complimenti inoltre all'organizzazione per le giurie: c'è grande correttezza e trasparenza, il metodo di votazione è davvero ben studiato».  A questo punto sono in tanti a chiedersi chi sarà il vincitore: la canzone di Tosca è molto bella, ma anche Masini veniva dato tra i favoriti. Alla fine la spunta la Cervia, con Tosca che spicca su tutti. La festa può avere inizio, ed è tutta bianco celeste.  

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