Il Tirreno

Versilia

Via Ponchielli torna alla vita e al lavoro

<b>IN FESTA.</b> Via Ponchielli affollata ieri pomeriggio
◗
IN FESTA. Via Ponchielli affollata ieri pomeriggio

La denuncia: il muro lungo i binari non è sicuro, troppe fessure

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. «Quello che facciamo non ha alcun significato se non potremo dire che la strage è accaduta ma chi l'ha fatta accadere ne ha risposto. Solo questo ci permetterà di piangere in pace i nostri morti». Via Ponchielli torna a vivere. "Insieme, con forza, verso la ripresa", racconta il cartello intorno ad un palo. Da sopra spunta un girasole, perché "dopo il fuoco sta entrando il sole in via Ponchielli".  Per la riapertura delle attività chiuse da due anni, un pezzo importante di città si è ritrovato ieri nel quartiere. La politica, ma anche i vigili del fuoco con le foto tremende di quella notte maledetta, ed i bambini chiamati dal "Ludobus" che ha proposto loro giochi da strada in quella via dove da troppo tempo nessuno gioca più.  "Giustizia", la parola più pronunciata. Dal presidente della Regione, e commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi («l'Europa e l'Italia non possono permettersi che un fatto così grave accada ancora») che ha annunciato, a breve, il via libera per il terzo lotto di lavori, quello per dare alla strada il volto definitivo. E dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli: «Qui, oggi, viviamo il paradosso più grande: la ricostruzione che avanza e la messa in discussione, inaccettabile, del diritto alla giustizia».  E se la politica li divide, a vederli tra i ponteggi dei fratelli Pinto di nuovo allineati sugli scaffali nuovi di zecca, Rossi, Lunardini e Baccelli danno il senso del lavoro svolto dalle istituzioni in questi due anni. Difficile, tenuto insieme da un esercito di dirigenti e impiegati, ma alla fine efficace.  Ogni pezzo di via Ponchielli ricostruita lo racconta. Anche se manca il parco, se le aree acquisite dal Comune andranno riempite in fretta di abitazioni, se la passerella sui binari non tornerà mai più ed il sottopasso difficilmente vedrà la luce, visto che la Protezione civile - lo ha ribadito Gabrielli proprio in questi giorni - non ha la disponibilità economica necessaria.  La parte peggiore, come al solito, quella giocata dalle Ferrovie. «Venire a vedere», è la segnalazione di un cittadino: lungo il muro tirato su all'indomani del disastro e delle richieste del quartiere, ignorate per anni, tra i pannelli ci sono fessure così grandi che in mezzo entra un mano. E passa tutto il Gpl che si può immaginare...Il presidente della Provincia, ente competente sul territorio per quanto riguarda i trasporti, fa le foto e si prende l'impegno: «Ne chiederò conto ad Fs».  Via Ponchielli rivive. Tra le case ricostruite si fa merenda, i treni fischiano forte come accade da due anni. Ma basta guardarsi intorno per sentirsi stringere il cuore: «Lì c'era casa mia, te lo ricordi?». Sì. E se mai si potesse dimenticare, per non farlo è sufficiente guardare le lacrime che rigano il volto delle donna che singhiozza in disparte. D.F. ALTRO SERVIZIO A PAG.4

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze