Il Tirreno

Versilia

Marmettola, allarme degli industriali per lo smaltimento

Marmettola, allarme degli industriali per lo smaltimento

L'unica discarica disponibile è al confine con Montignoso ma è soggetta a vincoli e costi alti

2 MINUTI DI LETTURA





Due o tre mesi di tregua, ma l'incubo marmettola incombe sulle aziende del marmo apuoversiliesi. Chiusa nel 2008 la discarica di Massarosa al Brentino, chiusa nei giorni scorsi la cava di Altopascio ad oggi le aziende hanno come unica possibilità per smaltire il residuo della lavorazione la discarica di cava Fornace al confine tra Pietrasanta e Montignoso gestita dalla società Programma Ambiente. Il problema sono i costi, insostenibili secondo le aziende.

«Cava Fornace è soggetta a tanti e tali vincoli per cui non può accogliere le marmettole che a costi elevatissimi (+300% rispetto al prezzo base) - spiega in una nota l'Associazione industraili - Grazie ad un accordo tra le Associazioni Industriali di Lucca e Massa Carrara con Programma Ambiente Apuane SpA, questo nuovo colpo mortale per le aziende associate è stato momentaneamente rinviato ma all'inizio dell'estate, se la situazione non sarà affrontata con la dovuta urgenza, il problema si ripresenterà in tutta la sua drammaticità. E' assurdo pensare che le aziende debbano pagare cifre come quelle che il gestore, in queste condizioni, è costretto a chiedere per non violare, prima ancora degli equilibri finanziari, le stesse leggi sulle discariche».

Per gli industriali non è accettabile che non si riesca a trovare soluzioni che, «senza derogare ai requisiti di una gestione attenta e responsabile di una discarica di inerti non pericolosi, metta il gestore in condizione di rispettare la vocazione a "marmettole" del sito di Cava Fornace. Tra l'altro la discarica è in grado di accogliere le marmettole locali per almeno quindici anni. Le Associazioni Industriali di Lucca e Massa Carrara si augurano che in questi due mesi di proroga sia data la massima attenzione alle condizioni perché la discarica di Programma Ambiente possa funzionare a costi sostenibili come discarica per le marmettole prodotte dalle aziende lapidee del distretto».

Tra l'altro pur potendo portare il materiale a Cava Fornace, proprio per i vincoli gestionali denunciati dagli industriali, si trovano già in difficoltà le piccole aziende che non hanno siti di stoccaggio provvisorio dove poter mettere il materiale in attesa del proprio turno di discarica.  Occorre che Comuni e Province si rimettano in moto per esaminare la situazione di Cava Fornace e trovare in tempi rapidi una soluzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web