Il Tirreno

Versilia

Locali, orari più lunghi

Donatella Francesconi
Locali, orari più lunghi

Per mangiare e bere aperture fino a ventidue ore al giorno

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Tutti aperti. Di giorno e di notte. È la proposta che l'assessore al commercio, Antonio Cima, porterà sul tavolo del sindaco per definire l'ordinanza relativa gli orari delle attività di somministrazione. Che sulle Marine potranno servire la clientela fino a 22 ore per ogni giorno.  Brusca virata, quello dell'assessore definito - fin dal suo arrivo - come quello con delega alla quiete pubblica. «Si può cambiare punto di vista - spiega Cima - e comunque come per ogni cosa la chiave del sucecsso restano i controlli».  Ventidue ore sulle Marine (Torre del Lago e Viareggio), 20 sulla Passeggiata e 18 nel contesto urbano. «Certo, il rischio è sempre quello del disturbo della quieta pubblica - ricorda Cima - della quale sono responsabili, per legge, gli esercenti». Cima insiste sulla questione dei controlli: «Ritengo necessario che siano attivati sia di giorno che di notte, compresi quelli della polizia municipale. Mi auguro che questo venga fatto».

Musica e orari.
Va in consiglio comunale il Regolamento per le attività di intrattenimento presso i pubblici esercizi. L'assessore Cima ribadisce che l'orario limite per la musica sulla Marina di Torre del Lago è fissato alle 3 di notte. Nonostante la richiesta della commissione consiliare attività produttive di portarla alle 2. «Il provvedimento - spiega il consigliere comunale del Pd, Antonio Nicoletti - premia i locali che si dotano di impianti a pioggia. Ma prolungare di una sola ora la possibilità di fare musica, a fronte della spesa fatta, mi sembra davvero troppo poco. Mentre due ore ritengono siano un bell'incentivo a dotarsi dei sistemi che non diffondo la musica all'esterno dell'area del locale».  «Con questo regolamento - spiega l'assessore Cima - viene meno il regime delle deroghe. Concesse nella misura di due, solo in via eccezionale». 

Feste nei bagni.
Come sul resto del litorale, anche a Viareggio si impone la questione dei limiti per somministrazione e apertura degli stabilimenti balneari ad attività che non siano semplicemente sole e mare. «Ci sono norme nazionali che vanno applicate - precisa l'assessore Cima -: gli stabilimenti balneari possono fare musica solo dalle 17 alle 20. Per ilr esto devono chiedere apposite autorizzazioni agli uffici comunali. Tenendo ben presente che feste e ristorante devono essere riservati ai clienti dello stabilimento. Che deve garantire contestualmente l'apertura degli uffici della direzione».

Stagione balneare. In consiglio comunale anche la delibera che cambia inizio e fine della stagione balneare: la proposta dell'amministrazione comunale prevede l'apertura al 15 aprile e la chiusra al 15 ottobre. La commissione consiliare chiede, invece, che la possibilità di avvio della stagione sia fissata al 1^ aprile. Ma i balneari, che al primo settembre già rimuovono sdraio e ombrelloni, saranno disposti a venire incontro davvero alle esigenze della clientela?

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