Il dolore
I candidati già al confronto
Domani prima sfida di fronte alle categorie economiche
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SERAVEZZA. Ieri si è detto stop alle liste, domani i tre candidati già si confronteranno. Il tema è «Quali prospettive e proposte per l'artigianato, il commercio e il turismo nel Comune di Seravezza?».
Sarà questa la principale delle domande, che i rappresentanti di "Rete Impresa Italia" - la sigla che riunisce Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti - porranno ai tre candidati a sindaco: Davide Monaco (lista "Monaco sindaco"), Ettore Neri, primo cittadino uscente (lista "Unione dei cittadini per Neri sindaco") e Norberto Niccoletti (lista "Niccoletti sindaco").
Il faccia a faccia, promosso da Rete Impresa Italia, è domani (ore 17,30) nella sala Cope, in Piazza Matteotti, a Querceta.
Tra i temi dell'incontro: il comparto lapideo, settore trainanti dell'economia di Seravezza, le politiche di rilancio che caratterizzeranno i progetti dei tre candidati, l'annoso gap di approvvigionamento dai bacini di Carrara, fino alla sfida di riappropriarsi della lavorazione in loco dei lavorati e del rilancio dell'artigianato artistico.
Insomma di fatto domani inizia la campagna elettorale che porterà al voto del 15 e 16 maggio. A Seravezza, come è noto, si va al turno secco: chi raccoglie più voti, diventa sindaco.
Il dibattito di domani segna il debutto del nuovo portavoce di Rete Impresa Lucca, Ugo Da Prato, presidente provinciale Cna.
«Abbiamo predisposto un documento unitario con le richieste delle imprese ai candidati alla guida della Provincia e ai Comuni interessati dalle elezioni di maggio - spiega Da Prato - E' l'occasione per il confronto sui temi dello sviluppo della piccola impresa e sulle prospettive di crescita sociale e economica del territorio».
Ma cosa chiedono le imprese alla politica?
«Concertazione - è la risposta - e un rapporto frequente e stabile con le categorie, una progettualità forte e risposte concrete su temi in agenda da tempo, ma su cui si stenta a fare passi in avanti, come, ad esempio, lo strategico tema delle infrastrutture. Puntiamo sul turismo, come nuovo distretto economico del territorio, ma chiediamo maggiore attenzione al commercio, all'artigianato artistico e tradizionale».
Sarà questa la principale delle domande, che i rappresentanti di "Rete Impresa Italia" - la sigla che riunisce Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti - porranno ai tre candidati a sindaco: Davide Monaco (lista "Monaco sindaco"), Ettore Neri, primo cittadino uscente (lista "Unione dei cittadini per Neri sindaco") e Norberto Niccoletti (lista "Niccoletti sindaco").
Il faccia a faccia, promosso da Rete Impresa Italia, è domani (ore 17,30) nella sala Cope, in Piazza Matteotti, a Querceta.
Tra i temi dell'incontro: il comparto lapideo, settore trainanti dell'economia di Seravezza, le politiche di rilancio che caratterizzeranno i progetti dei tre candidati, l'annoso gap di approvvigionamento dai bacini di Carrara, fino alla sfida di riappropriarsi della lavorazione in loco dei lavorati e del rilancio dell'artigianato artistico.
Insomma di fatto domani inizia la campagna elettorale che porterà al voto del 15 e 16 maggio. A Seravezza, come è noto, si va al turno secco: chi raccoglie più voti, diventa sindaco.
Il dibattito di domani segna il debutto del nuovo portavoce di Rete Impresa Lucca, Ugo Da Prato, presidente provinciale Cna.
«Abbiamo predisposto un documento unitario con le richieste delle imprese ai candidati alla guida della Provincia e ai Comuni interessati dalle elezioni di maggio - spiega Da Prato - E' l'occasione per il confronto sui temi dello sviluppo della piccola impresa e sulle prospettive di crescita sociale e economica del territorio».
Ma cosa chiedono le imprese alla politica?
«Concertazione - è la risposta - e un rapporto frequente e stabile con le categorie, una progettualità forte e risposte concrete su temi in agenda da tempo, ma su cui si stenta a fare passi in avanti, come, ad esempio, lo strategico tema delle infrastrutture. Puntiamo sul turismo, come nuovo distretto economico del territorio, ma chiediamo maggiore attenzione al commercio, all'artigianato artistico e tradizionale».
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